Pratola, messa salva Fedeli nel tendone

Struttura provvisoria fino alla riapertura del santuario Spese sostenute dal Credito cooperativo, il prete ringrazia
PRATOLA PELIGNA. Domeniche e giornate festive in tenda per la comunità dei fedeli di Pratola Peligna. La tensostruttura in questione è stata montata nel piazzale dell’oratorio in una zona priva di barriere architettoniche e facilmente raggiungibile. Il tendone sarà destinato ad ospitare i fedeli sino alla riapertura del santuario della Madonna della Libera. «Siamo giunti a una soluzione ottimale», ha detto il parroco don Renato Frappi, «per diversi mesi abbiamo cercato un luogo di culto idoneo». Le ricerche erano iniziate dopo che il teatro D’Andrea, messo a disposizione dall’omonima famiglia gratuitamente per più di un anno e mezzo, è dovuto tornare nelle disponibilità della stessa. Ricerche che in un primo tempo avevano portato i fedeli a ritrovarsi nella chiesa di San Pietro Celestino. Quest’ultima, però, non è di facile accesso soprattutto da parte degli anziani ed è diventata ancora più difficile da raggiungere con le ordinanze che hanno chiuso alcune strade del centro storico.
A dare una mano nella realizzazione della tensostruttura è stata la banca di Credito cooperativo di Pratola Peligna. «Abbiamo accolto la richiesta del parroco e nel consiglio di amministrazione hanno tutti dato il loro consenso», ha aggiunto il presidente dell’istituto di credito Maria Assunta Rossi, «ci siamo impegnati a pagare l’affitto della tensostruttura perché siamo convinti di fare un gesto a favore della comunità».
Tempo indietro, i parrocchiani, avevano chiesto alla protezione civile la possibilità di ottenere una tenda per poter celebrare le funzioni religiose. Richiesta rimasta però disattesa.
Da qui l’intervento della banca di Credito cooperativo. La tenda, dotata anche di impianto di riscaldamento, ha consentito di dare una sistemazione più adeguata all’altare e ai vari simulacri religiosi. In precedenza, nello stesso piazzale era stata sistemata una tensostruttura pagata con i fondi dei comitati festa della Madonna della Libera. Fondi che però sono finiti lasciando i fedeli senza un luogo di culto. Di recente, proprio per la messa in sicurezza del santuario della Madonna della Libera, chiuso dall’ottobre del 2016, è arrivata la notizia dello stanziamento di 370 mila euro da parte del Ministero. Fondi necessari per la messa in sicurezza della parte centrale della chiesa così da poter riaprire al più presto il santuario.
L’auspicio dei pratolani è quello di un rapido rientro, magari sin dalle prossime feste natalizie, nella chiesa simbolo del centro peligno.
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