«Pratola nel degrado, è indecente»
Leone e Di Nino al sindaco: piccioni, topi e serpenti nel cuore del centro storico
PRATOLA PELIGNA. Trovare soluzioni per le case abbandonate del centro storico di Pratola Peligna e porre fine alle carenze igienico sanitarie. Questo l'appello dei consiglieri Antony Leone e Antonio Di Nino del gruppo di opposizione “Pratola innanzitutto Pratola soprattutto”. «L'amministrazione comunale», affermano, «ha il dovere di rintracciare i proprietari degli immobili abbandonati e diventati nel tempo ricettacolo di animali selvatici. Poi, intimare agli stessi, di mettere in atto degli interventi di pulizia e l'eliminazione di situazioni di pericolo come eventuali cornicioni pericolanti e altri rischi. Se come spesso si dice, i proprietari non sono rintracciabili, è necessario mettere in atto le procedure di esproprio del bene, attuando soluzioni drastiche nei casi più gravi». L'appello dei consiglieri arriva dopo il ritrovamento di un serpente nel quartiere “Dentro la terra”, cuore storico del centro peligno. La presenza del rettile, a poche decine di metri da una scuola, ha fatto scattare vecchie e nuove proteste proprio sul degrado di alcune aree dei quartieri più antichi di Pratola: «Non è possibile continuare a tollerare la presenza di case diventate ricettacolo di piccioni, topi e come evidenziato ultimamente, di serpenti. In sette anni, l'amministrazione, nonostante le polemiche e gli inviti per recuperare il degrado, non ha mai messo seriamente mano alla questione. Crediamo sia giunto il momento di mettere da parte i buonismi e impegnarsi per dare risalto al nostro centro storico, alle sue molte eccellenze architettoniche e storiche».
Qualità apprezzate anche da turisti provenienti dal Nord Europa che in diversi casi hanno acquistato e ristrutturato case proprio della zona. «"Dentro la terra"», ha detto Aldo Di Bacco del movimento politico Grande Pratola, «e gli altri quartieri storici di Pratola devono essere valorizzati e rilanciati soprattutto per il rispetto dei cittadini che ci vivono». Solo qualche settimana fa alcuni volontari, su indicazione dell'amministrazione comunale, avevano attivato degli interventi di pulizia e bonifica dell'area.
Federico Cifani
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