Pratola piange il poliziotto gentile Liberatore morto per una malattia

24 Maggio 2022

Era il responsabile dell’ufficio amministrazione Polgai alla questura di Pescara, il ricordo dei colleghi «Aveva un profondo senso dell’amicizia». Funerali nel pomeriggio al santuario Madonna della Libera

PRATOLA PELIGNA. La sua solarità, il suo essere socievole, sempre disponibile, oltre che professionale. E poi il suo grande amore per la musica. Così viene ricordato il vice questore Gianluca Liberatore, morto a 58 anni, stroncato da una malattia. Lavorava dal 2008 alla Scuola per il controllo del territorio di Pescara, dove viveva, ma le sue origini sono di Pratola Peligna, dove si svolgeranno i funerali. Era responsabile dell’ufficio amministrazione e dell’ufficio corsi, alla Polgai, oltre che docente di materie giuridiche, ma prima aveva lavorato alla questura di Pescara, alla divisione Anticrimine e alla divisione di Gabinetto, e prima ancora alle questure di Venezia e Macerata. «Con il garbo che lo distingueva ha saputo entrare in punta di piedi nel cuore di tutto il personale», dicono dalla questura. «Di lui colpivano la lealtà e il profondo senso dell’amicizia», proseguono sottolineandone «con gratitudine l’umanità, la cordialità e la simpatia che fanno sentire più forte il dolore per la scomparsa».
Ne parla anche Orazio Colantuono del sindacato di polizia Siulp. «Era sempre disponibile e pronto ad aiutare. Una brava persona, concreta, alla mano. Aveva la capacità di sdrammatizzare ma non solo quella. Quando partecipava alle riunioni sindacali per conto dell’amministrazione portava sempre avanti un confronto sereno, senza mai esasperare gli animi», dice Colantuono che ha avuto a che fare con Liberatore anche «durante il corso da ispettore, quando sono stato suo allievo» per cui lo ha conosciuto «a tutto tondo», anche se non era iscritto al Siulp.
Il lutto per la morte di Liberatore, che era sposato con l’avvocato Clementina Settevendemie e aveva un figlio, coinvolge anche la comunità di Pratola, dove vivono i parenti.
«Ci stringiamo al dolore della famiglia», dice il sindaco Antonella Di Nino, pensando al padre di Gianluca, alla sorella e al fratello. Il dirigente della polizia era conosciuto anche in paese, così come la sua famiglia, «e siamo tutti sgomenti di fronte alla sua scomparsa».
I funerali si terranno oggi alle 16 nel santuario Madonna della Libera, a Pratola, muovendo dall’abitazione di piazza Troilo. La salma sarà tumulata al cimitero di Raiano. (f.b.)
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