Pratola si mobilita per l’Agrario

27 Giugno 2019

Iscrizioni in calo, Di Nino alla Provincia: «Accorparlo all’Itis e creare un polo»

PRATOLA PELIGNA. Hanno convenzioni con la Regione per il monitoraggio della mosca olearia, si sono dati da fare con le amministrazioni di Pratola Peligna, Prezza e Raiano dove hanno portato le loro tecniche per migliorare spazi verdi, realizzare sagre e abbellire le scuole. Hanno piani operativi formativi di tutto rispetto, realizzato corsi per l’agricoltura 2.0 con tanto d’impiego di droni di ultima generazione e sono spesso visitati da imprenditori alla ricerca di personale specializzato che sappia guidare le aziende. Eppure l’Istituto agrario di Pratola Peligna ha visto ridurre i suoi studenti da circa 100 del 2014 ad una sessantina per il prossimo anno scolastico. E rischia di chiudere. Da qui la richiesta del sindaco di Pratola, Antonella Di Nino, che ha invitato la Provincia presieduta da Angelo Caruso a unire l’Agrario all’Itis. La proposta, nata per potenziare la scuola, è stata analizzata durante un tavolo di lavoro dove oltre al sindaco e al presidente della Provincia era presente anche il dirigente del polo scientifico e tecnologico Massimo Di Paolo. «La nostra proposta, che punta a sfruttare le leggi dell’autonomia scolastica, vuole realizzare un polo dell’Agroindustria centrato sulla viticoltura e l’enologia», hanno detto il sindaco Di Nino e l’assessore al Sociale, Marianna Palombizio. «In questo modo potremmo innovare l’Agrario, favorire una riorganizzazione ambientale, logistica e culturale, garantire il mantenimento della scuola sul territorio potenziare qualità e professionalità». La proposta del sindaco ha già il parere favorevole del collegio dei docenti del “Fermi” ed è stata estesa ai sindaci del territorio al fine di condividerla. L’Istituto agrario guidato dalla preside, Paola Angeloni, nel corso degli ultimi anni ha ottimizzato il servizio navetta che porta i ragazzi nei laboratori, potenziati a loro volta, e nella zona dei campi dove si mettono in pratica le varie tecniche di coltivazione. Inoltre, sono state avviate tutta una serie di collaborazioni con gli Enti pubblici per far crescere professionalità e qualità. Azioni che molto probabilmente si scontrano con una generale riduzione degli alunni in Valle Peligna.
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