Pratola, un quartiere invaso dai serpenti

19 Agosto 2020

Carabinieri e Asl intervengono su richiesta deI residenti di via Po. Il veterinario: è una specie innocua e può essere d’aiuto

PRATOLA PELIGNA. Ne hanno contati almeno una decina che si muovono con estrema disinvoltura, con la loro classica andatura, negli angusti vicoli del quartiere di via Po. Alcuni sono arrivati fino sull’uscio di alcune case, scacciati dai proprietari che hanno subito lanciato l’allarme.
Un fenomeno davvero singolare quello che sta interessando il popoloso quartiere di Pratola Peligna, tra via Po e il campetto rosso, a ridosso dello scalo ferroviario del paese. Una colonia di serpenti è diventata la preoccupazione di decine di persone, tanto che si sono rivolte alla stazione dei carabinieri per segnalare il problema. Una volta accertato che la segnalazione era vera, i carabinieri hanno avvertito l’Asl che ha mandato un esperto sul luogo per comprendere l’entità del fenomeno e studiare le azioni da adottare per riportare la calma nel quartiere. Giunto sul posto, il veterinario Giovanni Nicola D’Amico ha rassicurato i residenti sul fatto che si tratta di serpenti innocui, della specie “biacco”, che in questo periodo sono alla ricerca di luoghi adatti per depositare le uova e nidificare. Ma nonostante le rassicurazioni i residenti hanno insistito affinché i serpenti siano allontanati dalle loro case. «Nelle nostre abitazioni ci sono bambini che non hanno la percezione del pericolo», afferma una delle donne interessate dal problema. «Convivere con questa situazione non è facile».
«Il serpente biacco, assai comune in Abruzzo, non deve destare preoccupazione», assicura il veterinario D’Amico, «non è nocivo, è chiaro che impressiona il fatto che appena schiuse le uova sono decine i serpentelli in giro. Non solo non sono nocivi, ma sono ottimi predatori: mangiano topi e possono anche mangiare vipere. Paradossalmente potrebbero essere buoni vicini di casa. A chi vive in queste zone, dove possono arrivare anche le vipere, direi di tenersi buono questo serpente, innocuo, ma utile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA