Pratola, è tensione politica sulla sicurezza della scuola

PRATOLA PELIGNA. È scontro politico sul futuro dell’istituto De Nino-Morandi e del tecnico industriale Leonardo da Vinci di Pratola Peligna. Dopo l’incontro della scorsa settimana, durante il quale...
PRATOLA PELIGNA. È scontro politico sul futuro dell’istituto De Nino-Morandi e del tecnico industriale Leonardo da Vinci di Pratola Peligna. Dopo l’incontro della scorsa settimana, durante il quale il team di tecnici incaricati dalla Provincia ha escluso problemi dal punto di vista statico sull’edificio e ha annunciato indagini specifiche sulla vulnerabilità, a Pratola si è acceso un dibattito tra la maggioranza e l’opposizione. Il sindaco Antonella Di Nino ha ribadito che c’è stata piena intesa con la Provincia alla quale l’amministrazione ha dato ampia disponibilità qualora dovessero servire delle strutture, come per esempio le palestre, per gli studenti dei due istituti. Il consigliere d’opposizione Vincenzo Margiotta, però, è tornato all’attacco e ha invitato il sindaco a fornire delle risposte sul futuro della scuola. «La scuola è sicura sì o no?», ha chiesto nel documento presentato in Comune. «Per quali motivi la Provincia dopo ben 13 anni dal sisma decide di incaricare un ingegnere per verificare l’indice di vulnerabilità sismica dell’Itis? Conosce i motivi per i quali, dopo il formale deposito del febbraio 2021, la Provincia non ha pubblicato le risultanze dello studio? Lascerà aperta la scuola?». La risposta della Di Nino non si è fatta attendere. Il sindaco ha spiegato di aver già fornito tutte le informazioni sulla delicata questione dell’Istituto tecnico industriale e poi rivolgendosi a Margiotta lo ha invitato, per poter avere maggiori spiegazioni tecniche, «a rivolgersi alla Provincia proprietaria della struttura e a mettere da parte, ogni strumentalizzazione». (e.b.)
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