Precari comunali, rinnovata la proroga a 56 lavoratori

31 Dicembre 2015

L’AQUILA. La giunta ha approvato, su proposta dell’assessore Elisabetta Leone, il rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato del personale assunto sulla base della normativa emergenziale con...

L’AQUILA. La giunta ha approvato, su proposta dell’assessore Elisabetta Leone, il rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato del personale assunto sulla base della normativa emergenziale con decorrenza da gennaio 2016 e per due mesi. «Dopo l’approvazione della legge di stabilità» , ha dichiarato l’assessore Leone, «in attesa dei fondi Cipe, abbiamo deciso di anticipare fondi del bilancio comunale per garantire al personale precario di rientrare al più presto sul posto di lavoro per svolgere tutte le fondamentali mansioni cui era preposto». Sono 56 le unità lavorative non dirigenziali cui è stato rinnovato il contratto cui si aggiunge la proroga dei contratti dirigenziali stipulati sulla base della normativa dirigenziale, in scadenza al 31 dicembre 2015, e riferiti ai settori Ricostruzione pubblica, politiche sociali e cultura e pianificazione. Nelle more della definizione della contrattazione decentrata, al fine di dare continuità alle attività dell’Ente, la giunta ha disposto la proroga per il mese di gennaio 2016, degli incarichi di posizione organizzativa in scadenza il 31 dicembre 2015. Su proposta dell’assessore Giovanni Cocciante, la giunta ha approvato il “Disciplinare sulle modalità di accesso alla banca dati demografica comunale per fini istituzionali da parte delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi”, modalità che verranno disciplinate, attraverso apposite convenzioni. La sottoscrizione di ogni convenzione «avverrà procedendo all’integrazione della stessa con le parti di competenza in merito alla determinazione della tipologia delle informazioni accessibili da parte dell’ente fruitore, attribuita in base alle esigenze del medesimo rispetto allo svolgimento dei propri compiti di istituto e nel rispetto dei principi di necessità, pertinenza e non eccedenza».

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