Precari della giustizia: i sindacati protestano davanti alla prefettura

La manifestazione, promossa dalla Cgil e dalla Uil, è in programma venerdì dalle 10 a mezzogiorno Merola e Petroni: con l’imminente scadenza dei contratti inevitabili disagi organizzativi e gestionali
L’AQUILA. Un sit-in di protesta è in programma venerdì davanti al palazzo della prefettura, dalle 10 a mezzogiorno, in favore dei lavoratori precari della giustizia.
A promuoverlo sono «le categorie sindacali Fp-Cgil e Uil-Pa che tornano a rivendicare la giusta necessità di attenzionare la delicata questione che interessa lavoratrici e lavoratori che sono stati assunti a tempo determinato, attraverso un concorso pubblico indetto dal ministero della Giustizia nel settembre 2020 (in attuazione del D.L. n.34/2020), per fronteggiare le esigenze degli uffici giudiziari del Paese, nonché dell’Abruzzo e del Molise, anche in virtù delle vacanze organiche», affermano il segretario Fp-Cgil della provincia dell’Aquila, Giuseppe Merola, e quello di Uil-Pa della provincia dell’Aquila, Fabrizio Petroni, «donne e uomini provenienti perlopiù dal settore privato e disoccupati a seguito di crisi aziendali hanno svolto un interessante periodo di tirocinio nelle varie articolazioni periferiche, per gran parte di essi durato circa dieci anni, apportando sempre preziosi e indiscutibili contributi professionali a servizio dell’apparato giustizia, specie nel periodo di emergenza sanitaria. L’imminente scadenza dei primi contratti (a giugno 2022 e nei successivi mesi) comporterà un inevitabile disagio organizzativo e gestionale per gli uffici giudiziari e le condizioni familiari del personale che andrà a vivere l’ennesima angoscia sociale di dover congedarsi dal “mondo del lavoro”, già di per sé precario, con riverberazioni preoccupanti sulla comunità giudiziaria, penitenziaria e collettività tutta», continuano i due sindacalisti che aggiungono, «per questo Fp-Cgil e Uil-Pa hanno indetto un sit-in di protesta, dinanzi alla prefettura dell’Aquila, venerdì 20 maggio dalle 10 a mezzogiorno, affinché l’organo governativo territoriale possa interfacciarsi immediatamente con il governo. Da tempo le organizzazioni sindacali, organismi istituzionali e politici stanno chiedendo una proroga contrattuale per poi arrivare a una stabilizzazione definitiva, con la sacrosanta restituzione di ogni diritto alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori. Noi scendiamo in piazza e continueremo a farlo, fino a risposte concrete», concludono Merola e Petroni, convinti che «non ci sia dignità senza un posto di lavoro».
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