Precari della scuola mobilitati La Uil: «Più dignità e diritti»

6 Febbraio 2020

AVEZZANO. Insegnanti marsicani precari sul piede di guerra e pronti alla mobilitazione del 17 marzo per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale e la stabilizzazione del personale scolastico....

AVEZZANO. Insegnanti marsicani precari sul piede di guerra e pronti alla mobilitazione del 17 marzo per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale e la stabilizzazione del personale scolastico. Sono questi i temi affrontati ieri mattina nell’ambito di una partecipata assemblea sindacale indetta da Uil Scuola, nell’aula magna dell’istituto superiore Ettore Majorana di Avezzano, che ha visto la partecipazione del personale Ata, del segretario generale Pino Turi, quello regionale Giuseppe D’Aprile e la delegata dell’Aquila, Maria Grazia Commito. «Lo sciopero di tutto il personale precario» spiega Turi «è il primo atto di un’iniziativa che si sviluppa su problematiche più vaste come le misure in via di definizione per i concorsi, il rinnovo del contratto, la mobilità e la definizione di un sistema strutturale di abilitazione verso le quali il ministero ha evidenziato una sostanziale indisponibilità al negoziato, respingendo in larga parte le proposte avanzate dai sindacati sui provvedimenti relativi alle procedure concorsuali. I precari hanno diritto al riconoscimento giuridico e alla dignità del lavoro che poi è lo stesso problema che riguarda tutti i lavoratori della scuola. Stanno denigrando il personale precario, ma non dimentichiamo che allo Spallanzani è stata una precaria a isolare il coronavirus. Anche se il contratto è precario, le persone non lo saranno mai». (f.d.m.)
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