Precari LFoundry, indagine su un volantino

25 Settembre 2018

Scritto anonimo lancia accuse dopo i tagli di personale. Domani previsto un vertice azienda-sindacato

AVEZZANO. Spuntano biglietti anonimi dopo i mancati rinnovi dei contratti precari alla LFoundry e scatta un’indagine interna. Continua a far parlare la vicenda che ha visto protagonisti un gruppo di interinali impiegati nell’azienda di memorie volatili nel nucleo industriale della città. La notizia del messaggio di fermo inviato tramite whatsapp ai precari – che per la dirigenza sono 27 e per i sindacati 56 – ha innescato una serie di reazioni tra il mondo sindacale e politico. LFoundry è la più grande azienda della provincia dell’Aquila. Nei giorni scorsi, poi, è arrivata una protesta silente, presumibilmente da parte proprio di altri lavoratori indignati per l’accaduto. All’ingresso della sala di produzione – meglio nota come clean room – sono stati lasciati dei biglietti con un messaggio chiaro. Nelle poche righe, scritte frettolosamente al computer e in modo sgrammaticato, si ribadisce l’importanza del ruolo degli interinali mandati a casa.
«Ci avete sfruttato», si legge nei biglietti lasciati all’ingresso della clean room, «abbiamo lavorato per due, anche con delle mansioni che non ci spettavano e tutto questo è stato ripagato mettendoci alla porta. Un grazie va agli artefici di questo scempio». E, ancora, accuse alle “tute verdi”. «Non ci toglierete la dignità», chiude l’anonimo volantino, «noi combatteremo per il nostro futuro. Una sola parola: vergogna».
Sulla vicenda LFoundry vuole vederci chiaro e per questo ha deciso di avviare un’indagine interna che dovrà chiarire in che modo sono entrati i volantini nell’azienda. Essendo l’area monitorata nell’arco delle 24 ore non dovrebbe essere difficile risalire all’autore dello scritto. Intanto, proprio domani si svolgerà in fabbrica un vertice tra i dirigenti dello stabilimento e le parti sociali su varie tematiche tra cui, ovviamente, anche quella degli interinali. (e.b.)
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