Precari ospedale, si spacca in due il fronte sindacale

19 Giugno 2020

L’AQUILA. «No agli accordi separati». Le segreterie provinciali Fp-Cgil e Cisl-Fp chiedono chiarezza sul recente annuncio della Uil della stabilizzazione dei precari.«Apprendiamo dalla stampa di un...

L’AQUILA. «No agli accordi separati». Le segreterie provinciali Fp-Cgil e Cisl-Fp chiedono chiarezza sul recente annuncio della Uil della stabilizzazione dei precari.
«Apprendiamo dalla stampa di un incontro tra il dg dell’Asl e i rappresentanti Uil-Fpl e che al termine di tale incontro è stato raggiunto un accordo su diversi temi sia da un punto di vista contrattuale che per quanto riguarda la politica aziendale inerente al personale. Premesso che il sistema delle relazioni sindacali è regolamentato dal vigente contratto nazionale di lavoro e che solo all’interno di tali regole vengono, appunto, costruite le relazioni sindacali, chiediamo al sottor Testa di confermare o meno il citato accordo annunciato dalla Uil e contestualmente chiediamo di conoscerne i contenuti in maniera formale e dettagliata. Nell’ipotesi in cui, invece, non vi sia stato alcun accordo», aggiungono i sindacalisti di Cgil e Cisl, «chiediamo comunque, e in maniera formale, di essere informati sulle materie e atti di valenza generale, in materia di organizzazione o aventi riflessi sul rapporto di lavoro così come previsto dal vigente contratto».
Secondo Cgil e Cisl, «la “piattaforma” unitaria di rivendicazione sindacale, riguardante sia temi contrattuali che temi generali, è stata trasmessa circa un anno fa all’Asl, è stata sottoscritta unitariamente da Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl e, pertanto, gli argomenti contenuti nella stessa devono essere discussi e affrontati congiuntamente con tutte le sigle sindacali firmatarie della piattaforma. Per quanto concerne, invece, la mancata partecipazione sia del dg (o di suo delegato) che dei rappresentanti sindacali Uil all’incontro convocato dal consigliere regionale Pietrucci, sempre lunedì scorso, le motivazioni sembrerebbero trovare risposta proprio nelle dichiarazioni della Uil che, a quanto pare, avevano già concordato una riunione separata con l’Asl. Pur rispettando le legittime prerogative di ogni organizzazione sindacale, riteniamo, oggi più che mai, che un confronto aperto a tutti i portatori di interesse avrebbe potuto portare ad accordi migliori e a una condivisione di un percorso – oltre che al metodo da utilizzare per raggiungere i numerosi e difficoltosi obiettivi da conquistare – nell’esclusivo interesse di lavoratrici e lavoratori e degli utenti. Se il dg Asl non farà chiarezza attiveremo ogni forma di lotta e protesta».