Precari ricostruzione, appello per assumerli

9 Giugno 2020

Biondi e Quagliariello: «Il governo s’impegni a stabilizzarli a 11 anni dal sisma col prossimo decreto»

L’AQUILA. «È giunto il momento che, a 11 anni dal sisma, il governo assuma un impegno concreto per i precari impegnati nella ricostruzione del cratere 2009 prevedendo nel prossimo decreto “Semplificazioni” una norma per la stabilizzazione».
A lanciare l’appello è il sindaco Pierluigi Biondi. «Da tre anni, con un lavoro costante impostato da quest’amministrazione, predisponiamo emendamenti in tale direzione, ma i governi che si sono succeduti», afferma, «li hanno sistematicamente respinti, ad eccezione dell'intervento in favore del personale assunto dopo il concorsone Ripam con il primo esecutivo guidato da Conte. C’è ancora chi si ostina a proporre proroghe dei contratti, in scadenza il prossimo 31 dicembre», sottolinea il sindaco. «L’idea di prolungare questo eterno precariato è un’indecenza. Il Comune è pronto a fare la sua parte e sostenere la battaglia per le stabilizzazioni. Ritengo sia il momento che anche alcuni sindacati assumano una posizione univoca, abbandonando ambiguità che non fanno che testimoniare connivenza con l’attuale stato di cose».
Sulla stessa linea il senatore Gaetano Quagliariello (Idea-Cambiamo). «Se il governo intende tener fede alla denominazione del provvedimento che sta per varare, una delle semplificazioni essenziali», dice, «è mettere ordine nella selva di forme contrattuali e tipologie di rapporti di lavoro che vengono instaurati in particolare nei periodi di emergenza e poi restano appesi tra precariati infiniti da un lato, e diseconomie dall’altro». «È importante», prosegue il parlamentare, «operare una ricognizione tra le situazioni prettamente occasionali, possibilmente snellendone le formalità, e le situazioni consolidate, con acquisizione di professionalità, che al contrario è utile oltreché giusto stabilizzare, non soltanto sotto il profilo della certezza del diritto ma anche dal punto di vista dei livelli di produttività, che non possono non beneficiare da una sicurezza lavorativa soprattutto quando il rapporto professionale è in essere da tanto tempo. Da questo punto di vista, come evidenziato dal sindaco e rilanciato dal presidente Marsilio, il personale precario impiegato negli uffici dedicati alla ricostruzione per il terremoto dell’Aquila del 2009 è un caso paradigmatico, per il quale pensare all’ennesima proroga a tempo sarebbe tutt’altro che una semplificazione».