Precipita dal tetto, muore preside di scuola

Incidente mentre sistema l’antenna della tv. Fino a settembre aveva diretto l’istituto di Balsorano
BALSORANO. Precipita dal tetto della sua abitazione e muore. Vittima dell’incidente, avvenuto in località Borgo Bainsizza, a Latina, è il dirigente scolastico Ferdinando Mazza, 51 anni, fino al settembre scorso e per quattro anni in servizio all’istituto onnicomprensivo di Balsorano. Dall’autunno scorso era stato trasferito all’istituto comprensivo Anzio IV “Giovanni Falcone”. Le insegnanti di Balsorano lo avevano salutato con una cena in un locale di Avezzano.
Sembra che l’uomo fosse salito sul tetto per fare dei piccoli lavori, legati alla ricezione dell’antenna. A dare l’allarme sono stati i vicini che hanno chiamato il 118. La centrale operativa dell’Ares ha fatto alzare anche l’elicottero ma dopo aver tentato invano di rianimare la vittima i sanitari hanno constatato il decesso. Accertamenti sono in corso da parte della polizia. Sono arrivati anche gli esperti della scientifica per capire meglio le cause dell’incidente. Alcuni familiari avrebbero confermato che l’uomo era salito sul tetto proprio per aggiustare l’antenna che negli ultimi giorni aveva dato dei problemi. La notizia ha fatto presto il giro degli ambienti scolastici ed è arrivata anche a Balsorano, dove l’uomo ha lasciato un ottimo ricordo tra le insegnanti, gli alunni e i genitori.
«La città si stringe al dolore della famiglia», ha sottolineato il sindaco di Latina, Luciano Brucchini, «del dirigente scolastico Ferdinando Mazza, prematuramente scomparso. Una persona perbene, di grande spessore umano e professionale, che con entusiasmo aveva iniziato la sua esperienza ad Anzio».
I funerali verranno celebrati domani a Nettuno, città d’origine di Mazza.
«Ti ricorderemo», hanno affermato le insegnanti dell’istituto comprensivo di Balsorano, «occhiali scuri, camicia fuori, mani in tasca, aggirarti tra noi con aria sorniona, di chi, sotto la maschera di una placida e bonaria indifferenza, nasconde un’astuzia vigile e sottile. Venivi da lontano eppure hai subito amato il nostro territorio, dimostrando un senso di appartenenza degno di chi è nato in questo posto e lo ama come fosse casa sua. Avevi imparato a conoscerci uno per uno, sapevi come prenderci e cosa ci aspettavamo, hai reso la nostra scuola un luogo di condivisione, sperimentazione e soprattutto le hai conferito un’identità che cercheremo di preservare nel tempo. Non sarà facile, però, ora che sappiamo che non ti rivedremo più, tuttavia sarà facile immaginarti lassù… occhiali scuri, camicia fuori, mani in tasca, un uomo perbene che continuerà a farsi amare e a seminare umanità. Tutto il personale dell’istituto comprensivo di Balsorano e i tuoi studenti ti salutano con immenso affetto e rinnovata stima. Ciao preside». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

