Precipita dalle rocce e muore sul colpo

Un testimone vede cadere giù un uomo. Denunciata la scomparsa di un allenatore di calcio di 44 anni, il pm indaga
L’AQUILA. Un volo di oltre 30 metri. Un volo silenzioso. Nel santuario del silenzio. Così, nel luogo dedicato alla Madonna d’Appari, tra Paganica e Camarda, caro alla devozione popolare – che qui venera la visione mariana della pastorella Maddalena Chiaravalle – si spegne l’esistenza di un uomo di 44 anni. Un testimone – un operaio seduto su una panchina sull’argine del torrente Raiale – lo vede cadere da quell’altezza senza emettere alcun grido. In questo luogo ameno la domenica mattina c’è il pienone. Si avvicinano in tanti. Sgomenti. Viene chiamato immediatamente il 118, che invia l’elicottero. Ma l’intervento è vano: l’uomo ormai giace riverso a terra, dopo un urto contro le rocce. Il trauma facciale è tale da impedirne il riconoscimento. Chi lo soccorre nota soltanto la fede al dito, la tuta da ginnastica e le scarpe da tennis blu sbalzate lontano. Non ha documenti addosso, non viene rinvenuto sul posto il telefonino cellulare. Non c’è la sua auto. Poche ore dopo, un uomo va dai carabinieri per denunciare il mancato rientro a casa di Gianni Carrozzi, di 44 anni, residente a Paganica, in via del Caldarello. L’uomo, ex carabiniere, allenatore di calcio delle squadre giovanili del Moro Paganica, è sposato e padre di due figli. La moglie, allertata per il riconoscimento, si trova all’estero, da dove sta rientrando. Per la famiglia Carrozzi comincia il calvario.
IL MISTERO. Secondo le prime ipotesi, l’uomo trovato senza vita sarebbe scivolato accidentalmente, dopo essersi incamminato lungo un sentiero denominato Ju Ciarasciu. Il punto di origine della caduta, tuttavia, sarebbe stato individuato fuori dal sentiero segnato, che in alcuni tratti ha anche dei sostegni dove potersi sorreggere. Fatale il trauma alla testa. Un’altra ipotesi è quella del malore. Saranno le indagini di polizia scientifica a dare una risposta al mistero. Il corpo senza vita dell’uomo, trasferito all’obitorio dell’ospedale San Salvatore, è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Oggi stesso il pm di turno, il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, potrebbe disporre l’autopsia. La comunità di Paganica attende attonita la soluzione del giallo. E spera di svegliarsi dall’incubo.
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