Precipita in un pozzo e rischia di annegare

Ex vigile del fuoco si salva mantenendosi a galla prima dei soccorsi «Non sono affogato perché ho seguito una tubatura e sono risalito»
AVEZZANO. Precipita nel pozzo di 16 metri mentre aiuta i vicini a sistemare l'impianto e rischia di annegare. Si salva perché riesce a restare a galla fino all’intervento dei soccorsi. «Dopo il volo, sono finito sott’acqua», racconta Aristide Costantini, ex vigile del fuoco, «ma sono riuscito a tornare a galla seguendo la linea di un tubo. Mi trovavo a diversi metri di profondità e pian piano sono riuscito a risalire. A quel punto potevo almeno respirare, ma non ero ancora salvo».
È accaduto ieri mattina in un giardino in via Grieco, nei pressi di via Napoli ad Avezzano. Il vigile del fuoco è andato in aiuto dei vicini di casa che gli hanno chiesto di controllare l'autoclave per capire quale fosse il guasto. Durante l’operazione, però, l’uomo ha perso il controllo ed è precipitato nel pozzo.
«Stavo svitando la sfera dell’autoclave», racconta Costantini, «quando si è aperta all'improvviso e sono volato giù». I vicini di casa hanno chiesto aiuto e sul posto sono arrivate altre persone. Il vigile del fuoco è caduto a testa in giù a una profondità di circa sette metri ma è riuscito a risalire fino al livello dell'acqua. Infatti, pur avendo battuto la testa, è riuscito a rigirarsi, mettendosi a nuotare. Si è trovato, però, senza alcuna possibilità di afferrarsi e le forze, a un certo punto, stavano mancando.
«Per resistere più tempo possibile», racconta, «ho puntato i piedi e la schiena alle pareti del pozzo». Una residente è così uscita in strada e ha trovato una pattuglia dei carabinieri che stava eseguendo dei controlli. I militari sono entrati nel giardino e hanno trovato l'uomo che urlava in fondo al pozzo. È stato richiesto anche l'intervento dei vigili del fuoco, ma il tempo era nemico perché lui stava perdendo le forze. Così i carabinieri della compagnia di Avezzano, guidati dal capitano Enrico Valeri, hanno preso una scala con l'aiuto di alcuni residenti, cercando di raggiungerlo per metterlo in salvo. La distanza era però eccessiva. Hanno trovato delle corde per legare la scala ma il peso del vigile era eccessivo. Così hanno legato il tutto a dei lunghi tronchi, per fare in modo che lui potesse risalire con la scala. È stato così salvato e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano. Ha riportato dei traumi e qualche ferita, ma dopo i controlli e alcune ore sotto osservazione è stato dimesso. L'incidente poteva trasformarsi in una tragedia, ma si è risolto nel migliore dei modi, grazie alla tempestività dei soccorsi, alla presenza dei carabinieri, e anche per la resistenza e l'esperienza del vigile del fuoco, abituato a situazioni estreme in tanti anni di lavoro. È infatti riuscito a mantenersi a galla e a collaborare con i soccorritori.
«Anche da lì sotto», spiega, «ho cercato di fare del mio meglio come ho sempre fatto in tanti anni di servizio ad Avezzano».
Pietro Guida
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