Precipita nel dirupo: trovato dopo due giorni il corpo del carabiniere di Ocre

13 Settembre 2016

Trovato ormai morto Paolo Russo, il 35enne maresciallo del Settimo reggimento di Laives da tempo residente a Bolzano. Da domenica pomeriggio oltre cento uomini erano alla sua ricerca, oggi la tragica scoperta. A ottobre sarebbe diventato papà. Il dolore di familiari e amici

BOLZANO. E' stato trovato in fondo a un dirupo, caduto per decine di metri e senza vita, il corpo di Paolo Russo, il maresciallo dei carabinieri in forza al Settimo Reggimento di Laives scomparso domenica all'Alpe di Villandro . Il ritrovamento è avvenuto nel primo pomeriggio dopo due giorni di ricerche a tutto campo con oltre cento uomini impegnati di soccorso alpino, carabinieri, guardia di finanza, alpenverein, Elikos ed unità cinofile. Grande il cordoglio tra i colleghi, in tutta la comunità e a Ocre, L'Aquila, dove vivono i familiari di Russo.

Il maresciallo dei carabinieri del Settimo reggimento di Laives Paolo Russo, 35 anni di Ocre (L'Aquila), domenica aveva deciso di trascorrere alcune ore immerso nella natura che circonda Villandro (Bolzano). Una mattinata in montagna prima di incontrarsi con alcuni amici al campo sportivo di Barbiano nel primo pomeriggio. Questo era il programma di una giornata dove qualcosa è andato storto, perché del militare dell'Arma, abruzzese d’origine ma residente a Bolzano, si è persa ogni traccia. Sono stati proprio gli amici che lo attendevano a lanciare l'allarme. Impossibile rintracciarlo al cellulare. Immediatamente, quindi, si è attivata la macchina dei soccorsi con il coinvolgimento degli elicotteri Pelikan 2 ed Elikos degli uomini del soccorso alpino e delle sezioni di Sarentino e Bressanone dell'Alpenverein. Presenti anche diverse unità cinofile della guardia di finanza e i vigili del fuoco volontari della sezione di Villandro, guidati da Walter Klammer. Prima di tutto i ricercatori si sono occupati di ricostruire tutti i movimenti del carabiniere. La sua Seat Leon blu è stata ritrovata nel parcheggio della baita Gasser: l'ultimo maso raggiungibile con la macchina prima di imboccare i vari sentieri che si snodano sull'Alpe di Villandro. Russo ha puntato verso il Rifugio Stöffl sul Monte Villandro a 2.509 metri di quota. Un punto da cui si gode di un meraviglioso panorama a 360 gradi che abbraccia il Passo Sella, la Val Gardena, l'Alpe di Siusi, l'Altopiano del Renon, Carezza, il Latemar fino al Monte Baldo in lontananza. Il maresciallo è arrivato fino alla cima perché i colleghi carabinieri hanno rintracciato la sua firma sul libro degli ospiti della malga. È l'ultima sua traccia. Russo, poi, avrebbe dovuto seguire il percorso in discesa sul versante di Barbiano dove, appunto, lo attendevano gli amici per assistere alla partita di calcio. Un tragitto non difficile, ma che richiede una certa attenzione anche agli escursionisti più esperti. Oggi, nel primo pomeriggio, il ritrovamento del corpo.


Paolo Russo era un uomo solare, sorridente e con una voglia di vivere e scoprire il mondo invidiabile. La sua scomparsa ha lasciato un dolore profondo in chi l’ha conosciuto. «Una splendida persona - racconta un amico - capace di trascinarti nelle sue passioni». Il dramma nel dramma è che ad ottobre sarebbe diventato papà per la prima volta con la sua compagna, la bolzanina trentenne dipende dell’azienda Selectra Petra Gänsbacher. «Fa molto male pensare a un destino così crudele» chiude commosso.
Russo era abruzzese originario del paese di Ocre, in provincia de L'Aquila. Un piccolo borgo che conta un migliaio di abitanti. Era residente a Bolzano da una decina di anni e, come scritto, in servizio presso il Settimo Reggimento di Laives alla caserma Guella, dove svolgeva un ruolo amministrativo e logistico. Prima aveva studiato all'università di Firenze. Ad Ocre Russo aveva ancora i genitori e i due fratelli che ieri sono stati avvertiti della tragica scomparsa. Oltre alla montagna il maresciallo amava moltissimo il calcio. Una passione che ha sempre coltivato tanto che pochi mesi fa è stato protagonista sui campi dello Sport City di via Maso della Pieve nel torneo over 35 con la squadra del Settimo Reggimento.

Alan Conti

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