Preghiere e commozione in moschea per Amina, morta a 4 anni investita da una moto

Il papà della piccola e il fratellino davanti alla bara bianca (foto di Antonio Oddi)
Dalla funzione degli uomini musulmani all’abbraccio collettivo: oggi ci sarà l’ultimo saluto. Il feretro verrà esposto nella casa funeraria Longo di Ortucchio
LECCE NEI MARSI. Il silenzio denso, fatto di rispetto e costernazione, davanti alla bara bianca di Amina Moukrim. Dentro la moschea di Lecce nei Marsi si prega secondo i rituali islamici, alla presenza degli uomini. Le donne non sono ammesse. Attendono all’esterno con educazione e devozione. Tra loro c’è anche Saadia, la mamma della piccola, confortata dalla vicinanza delle tante parenti giunte dal nord Italia. Il feretro è arrivato in paese alle 17 di ieri per la funzione religiosa. Oggi invece il saluto si trasformerà in un abbraccio ecumenico che travalica ogni confine confessionale. Dalle 14.30 alle 19, la bara sarà esposta nella casa funeraria Longo a Ortucchio, dove l’intera comunità marsicana - cristiani e musulmani indistintamente - potrà rendere omaggio al ricordo della bimba. Sarà l’occasione per manifestare una vicinanza tangibile a una famiglia distrutta. Poi, nella giornata di domani, il feretro muoverà alla volta dell’aeroporto di Fiumicino, da dove sabato mattina prenderà il volo per Casablanca, in Marocco, terra d’origine della famiglia. Qui saranno celebrati i funerali e Amina vi troverà il riposo eterno.
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