Prelievi d’acqua dal fiume No in consiglio comunale

PESCINA. Pollice verso del consiglio comunale al prelievo d’acqua dal fiume Giovenco a monte del centro siloniano.L’amministrazione pescinese mette nero su bianco il «secco no» al progetto della...
PESCINA. Pollice verso del consiglio comunale al prelievo d’acqua dal fiume Giovenco a monte del centro siloniano.
L’amministrazione pescinese mette nero su bianco il «secco no» al progetto della Regione che «prevede la derivazione dell’acqua dal fiume Giovenco attraverso la captazione a monte di Pescina e della Valle: causerebbe la morte certa», sottolinea la delibera adottata ieri pomeriggio dall’amministrazione comunale capitanata da Stefano Iulianella – dopo le battaglie verbali preliminari con i sostenitori del progetto, con in testa il consigliere regionale, ed ex sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri – «con danni irreparabili per l’habitat e le caratteristiche paesaggistiche che costituiscono una fonte inesauribile di richiamo turistico ricettivo naturalistico, grazie anche alle peculiarità floro-ittiche fonte e risorsa del polmone verde del contesto montano».
Pollice verso, quindi, all’indirizzo della giunta Marsilio, mirato a captare l’acqua a monte della città siloniana per alimentare la nuova rete irrigua dell’intera piana del Fucino, che per l’amministrazione Iulianella, «stravolge il progetto stralcio messo in cantiere dal governo precedente con il Masterplan che prevedeva la realizzazione di una rete in pressione estesa circa 111 km a servizio di una superficie irrigua di 3.456 ettari».
Meno di un terzo dell’intera piana fucense. Per questi motivi l’assise civica, presieduta da Alfonsino Scamolla, ha approvato compatta la delibera che sollecita la Regione Abruzzo a «revocare tutti gli atti progettuali che prevedono la captazione dell’acqua a monte dell’abitato della città di Pescina, nonché parte della delibera di giunta regionale che ha variato il progetto Masterplan (50milioni di euro) e tornare sulla vecchia strada: la rete irrigua in pressione».
Altre priorità per l’amministrazione pescinese per salvaguardare il comparto fucense: la programmazione di interventi per la mitigazione del rischio idraulico nella piana, utile per evitare i sempre più frequenti allagamenti del bacino e, in particolare del gioiello tecnologico, Telespazio; nonché l’investimento di nuovi fondi pubblici per il potenziamento delle capacità depurative degli impianti esistenti nei comuni che circondano la piana dell’ex lago Fucino al fine di garantire acqua di miglior qualità per scopi irrigui.
Con voce univoca, quindi, il consiglio comunale, previo piccole modifiche al documento originario, ha detto no alla captazione dell’acqua del Giovenco a monte di Pescina. «Prendo atto», chiosa il presidente dell’assise civica, Scamolla, «che su un problema riguardante il futuro della nostra comunità il consiglio è rimasto compatto». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

