Premiato dal Coni con la stella d’oro

31 Luglio 2021

Un passato da atleta, nel 1964 l’esordio con la Polar. Poi la carriera da dirigente

SULMONA. Una vita dedicata allo sport, non solo al ciclismo. Subito dopo aver appreso la notizia della sua morte, sono arrivati messaggi di cordoglio da tutto il mondo dell’associazionismo. Tra questi anche quello del vicepresidente dell’Unione ciclistica internazionale, Renato Di Rocco che solo pochi giorni fa era stato a Sulmona, invitato proprio da Ranalli, per la presentazione della squadra di ciclismo Confetti Pelino. Riconfermato di recente alla guida della Federciclismo, Fernando Ranalli aveva dato il suo contributo anche allo sviluppo di altre discipline sportive come il pattinaggio, il tiro con l’arco, lo sport paralimpico e il rugby. Proprio per questo aveva ricevuto dal Coni tutte le stelle al merito sportivo (bronzo, argento e oro, quest’ultima ottenuta nel 2012). Il suo esordio nel mondo del ciclismo è iniziato da atleta nel 1964 alla Polar di Sulmona. Dopo aver abbandonato l’attività agonistica, negli anni ’70 era entrato nel mondo dirigenziale. Nel 1972 la fondazione della società ciclistica “Mario Pelino”. Due anni dopo l’elezione a consigliere regionale della Federazione ciclistica. E proprio in quegli anni ha promosso la nascita di tante società ciclistiche e organizzato gare per amatori e categorie giovanili. Poi dagli anni ’80 sempre alla guida del Comitato provinciale della Federazione. Tra i suoi risultati più significativi l’organizzazione di diverse tappe del Giro d’Italia a Sulmona, le prove su strada in città dei campionati del mondo di ciclismo militari, oltre al Trofeo Pelino per allievi. A maggio scorso è stato presidente del comitato organizzatore della tappa a Sulmona del giro d’Italia di E-Bike, della realizzazione del monumento a Costante Girardengo a Rocca Pia con il Panathlon di Sulmona. Ed era anima e motore della passeggiata cicloturistica “Biciclette contro il dolore” promossa dalla Fondazione Isal. (c.l.)
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