Premiato De Amicis: «Fa grande L’Aquila»

26 Agosto 2021

Il Lions club presenta la consegna della Croce di Celestino al direttore artistico: domani la cerimonia

L’AQUILA. «È stato scelto il maestro Leonardo De Amicis innanzitutto perché figlio di questa città e perché grazie alla sua professione porta il nome dell’Aquila in Italia e nel mondo». Il presidente del Lions club Massimiliano Laurini ha spiegato così, ieri in conferenza stampa, la decisione di consegnare la “Croce di Celestino” al maestro De Amicis. Il direttore d’orchestra e compositore, infatti, nato a Roma nel 1963, è cresciuto all'Aquila, studiando organo e pianoforte al conservatorio cittadino “Alfredo Casella”. Come direttore artistico della Perdonanza ha invitato molti volti noti della tv e dello spettacolo, anche in nome di solide amicizie, a calcare il palco davanti a Collemaggio. Tra questi l’attesissimo Renato Zero, Fabrizio Moro, Ermal Meta, Dulce Pontes, Monica Guerritore, Stefano Fresi, i Neri per Caso e Riccardo Cocciante. Ma anche Roby Facchinetti, Irene Grandi, Michele Zarrillo, Simone Cristicchi, Orietta Berti; lo stesso Max Pezzali e Lorella Cuccarini. La cerimonia di consegna della croce si terrà domani alle 18, nella sala Clementi del polo Umanistico dell’Università dell’Aquila, all’interno dell’ex ospedale San Salvatore.
«Come direttore artistico dei Cantieri dell’Immaginario e della Perdonanza ha portato fior fiori di artisti, contribuendo alla sinergia per una commistione di arte, musica e socialità», ha continuato Laurini. «Il premio consiste in una vera e propria opera d’arte realizzata da Oro Art che rispecchia l’originale Croce di Celestino, povera ma ricca di significato. Dal 2009 il Lions Club ha deciso di rendere permanente questa iniziativa e consegnare il premio a personalità che si dimostrano particolarmente vicine alla Città dell’Aquila, contribuendo al messaggio di rinascita di Celestino». Alla conferenza stampa ha preso parte anche il vicesindaco Raffaele Daniele: «È con grande orgoglio che come amministrazione comunale ospitiamo la conferenza stampa di questa bellissima iniziativa, a palazzo Fibbioni», ha detto, «per un premio importate che sta andando oltre i nostri confini. Premio importante in sé, in quanto si tratta di un’opera d’arte bellissima, e per il suo significato simbolico. Inoltre quest’anno verrà premiata una persona a cui sono molto legato, un mio amico personale e un amico della nostra città».
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