Premio “Agnesino 2015” Vincono i due Carnicelli

19 Gennaio 2015

Gli autori (che non sono parenti) sono stati dichiarati primi “ex aequo” Riconoscimento assegnato a un lavoro realizzato dagli studenti del Cotugno

L’AQUILA. Giacomo Carnicelli, con il lavoro «La sposa promessa» e Stefano Carnicelli con il lavoro «Qualcuno era aquilano», hanno vinto ex aequo l’Agnesino 2015. Gli elaborati dei due autori (che non sono parenti) erano abbinati rispettivamente alla Congrega Ji amici de Zeppetella di Tornimparte e alla Confraternita Aquilana dei Devoti di Sant’Agnese, e sono stati rappresentati ieri pomeriggio al Ridotto del teatro comunale, davanti a 300 persone. È la prima volta che, in dieci edizioni, i premi vengono assegnati ex aequo. Per Giacomo Carnicelli e Ji Amici de Zeppetella si tratta della terza affermazione consecutiva, mentre Stefano Carnicelli si era aggiudicato l’Agnesino 2012 per la Congrega degli Amici di Sant’Agnese di Pianola.

Complessivamente sono stati 11 gli spettacoli ammessi alla finale del concorso d’arte critica della nona edizione del «Pianeta Maldicenza», tutti messi in scena ieri pomeriggio. La durata massima di ogni esibizione era di 4 minuti. La novità di quest’anno è stata costituita dall’allestimento del primo premio dedicato all’indimenticabile «badessa» Luciana Cucchiella. Sono stati messi in scena i lavori scritti dai giovani studenti di alcune scuole dell’Aquila. Alla fine, ha vinto «La Favoletta di Pincopallinu», scritto dagli allievi del Liceo Cotugno.

«Anche quest’anno», si legge in una nota, «tale iniziativa, allestita dalla Confraternita dei Devoti di Sant’Agnese e dalle Congreghe agnesine che fanno parte del Comitato organizzatore, con il patrocinio e il sostegno del Comune dell’Aquila e della Bper, era mirata a promuovere la conoscenza della tradizione della maldicenza aquilana, intesa non come insulto o pettegolezzo, ma come sana e corretta critica costruttiva e leale antagonismo. A scegliere i lavori vincitori sono stati due giurie, una popolare, presieduta da Amedeo Esposito, e l’altra tecnica, composta da rappresentanti delle istituzioni culturali aquilane, coordinata da Walter Capezzali».

L’organizzazione degli spettacoli e la regia sono state curate dalla Compagnia teatrale «Il Gruppo». La proclamazione dei vincitori è avvenuta successivamente nella piazza dei Gesuiti, dove il sindaco Massimo Cialente ha consegnato l’Agnesino e il labaro del Palio di Sant’Agnese agli autori che si sono aggiudicati il primo posto nelle valutazioni delle giurie e alle confraternite vincitrici, che li terranno sei mesi per ciascuno.

La serata è stata allietata dalla fanfara «Jemo ’Nnanzi», diretta dal maestro Massimo De Nardis e da Dante Sorrentino con la sua Jazz Band e con la novità del coro Armonie d’Argento diretto da Gabriella Manilla.

Grandi protagonisti a piazza dei Gesuiti gli uomini dell’Ana-Gruppo Alpini «Jacobucci», che hanno preparato il vino e i dolci di Sant’Agnese preparati dal Club Devote di Sant’Agnese, con la treccia di Sant’Agnese preparata, su loro ricetta, dagli studenti dell’Istituto Alberghiero dell’Aquila coordinati dall’insegnante Domenico Di Benedetto. Per l’evento, è stato realizzato un annullo filatelico speciale, con una cartolina artistica contenente una foto di Stefano Pettine sulla ricostruzione, il tutto a cura di Dino Durastante.

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