Premio Caniglia, appello di Taglieri

Sollecitati interventi della Fondazione Carispaq e dell’assessore Gerosolimo
SULMONA. La cancellazione del Premio Caniglia per mancanza di fondi continua ad alimentare una serie di reazioni contrarie in città. Dopo quelle del consigliere Bruno Di Masci e di Andrea Tella, figlio del fondatore del celebre concorso internazionale di canto lirico, arriva quella di Domenico Taglieri, presidente della società di scopo della Fondazione Carispaq. «Il Premio Caniglia va fatto», interviene, «non è possibile interrompere una tradizione così gloriosa per la città. In più, sono sicuro che il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, che è uomo di cultura e che è stato alla guida dell’Atam, saprà capire l’importanza di un evento del genere, sostenendolo adeguatamente. Lo stesso sarà pronto a fare il vicepresidente della Fondazione, il sulmonese Armando Sinibaldi». Della questione, però, secondo Taglieri, bisogna investire anche la Regione.
«Va chiesto il sostegno dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo», aggiunge Taglieri. «Si tratta di un tema fondamentale che necessita dell’apporto di tutti e che deve andare oltre gli schieramenti politici e vedere la città e il territorio uniti per salvare la kermesse canora».
Intanto, suona il requiem sulla 35ª edizione del concorso internazionale di canto lirico per gli appena 6mila euro di contributi arrivati. Metà da parte proprio della Fondazione Carispaq e l’altra dal Comune di Sulmona. (f.p.)
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