Premio Caniglia verso il rinvio a dicembre

18 Settembre 2021

Il direttore Di Bacco: provvidenziale l’impegno della Fondazione Carispaq, ma ora servono atti formali

SULMONA. «Accettiamo l’aiuto di tutti quelli che hanno a cuore il Premio Caniglia, ma non vorremmo che in questo periodo di elezioni, la nostra storica manifestazione diventi oggetto di contese politiche che non ci appartengono e dalle quali prendiamo le distanze. Il Premio Caniglia non appartiene né a questo né a quell’altro ma è della città di Sulmona, del mondo, di tutti». Non usa mezzi termini Gaetano Di Bacco, direttore artistico del Premio che da 36 anni rappresenta la culla delle voci più belle della lirica in campo internazionale. Basti ricordare che hanno debuttato a Sulmona cantanti come Marina Rebeka, finalista nel 1996 e oggi protagonista assoluta sui palcoscenici più prestigiosi dei teatri internazionali; Micaela Carosi finalista 2000, considerata come una delle voci verdiane più interessanti nel panorama lirico internazionale. E ancora, Annunziata Vestri, vincitrice nel 2008; il basso baritono Costantino Finucci, Luciano Ganci, Teresa Iervolino, vincitrice nel 2012 e grande stella nascente della lirica nel panorama mondiale, la bulgara Bozhidar Bozhkilov, Daniela Cappiello e il coreano Benjamin Cho vincitore nel 2020. Di Bacco prende le distanze da chi vorrebbe sfruttare il momento di difficoltà economiche che sta vivendo il prestigioso Premio, per trarne benefici politici alle prossime elezioni amministrative. «A seguito del mancato finanziamento da parte del Ministero dello Spettacolo che costituisce, insieme a quello della Regione, la fonte di sostegno economico del Caniglia che ricordiamo costa dai 50 ai 60 mila euro, siamo stati costretti ad annullare la prima data prevista per la fine di settembre e a cancellare tutte le prenotazioni per i componenti dell’orchestra e della giuria. È stato un brutto colpo per tutti. Ora con il provvidenziale intervento del presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri che ringraziamo vivamente, pensiamo di poter spostare l’evento di un mese e precisamente al 30 novembre con la finale programmata per il 5 dicembre». Ma per impegnare nuovamente giurati e orchestrali, Di Bacco sottolinea che l’associazione che organizza il Premio Caniglia ha bisogno di atti concreti e formali: «Abbiamo già investito cospicue somme per i rimborsi e per il materiale pubblicitario per l’evento annullato e non vorremmo trovarci con un ulteriore debito sulle spalle che l’associazione non potrebbe assolutamente sostenere». (c.l.)
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