Premio Croce, chiusura con Maraini
Consegnati i prestigiosi riconoscimenti a Valeriano, Piccinni e Bubola
PESCASSEROLI. Conclusa la 13ª edizione del premio dedicato al grande filosofo liberale Benedetto Croce.
L’appuntamento culturale si è tenuto in piazza Umberto I a Pescasseroli, nella cornice del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La giornata conclusiva ha visto la partecipazione anche dei deputati Stefania Pezzopane, Gaetano Quagliariello e del senatore e presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che hanno presenziato alle attività dedicate alle premiazioni dei vincitori della tre giorni di dibattiti e cultura.
«Il premio si conferma un evento di richiamo e di spessore», ha detto il sindaco di Pescasseroli, comune che da anni si occupa dell’organizzazione della manifestazione, Luigi La Cesa, «per il territorio e la qualità dei lavori che sono stati presentati dalle giurie popolari». Quest’anno è stata anche organizzata una speciale sezione dedicata alla Memoria.
A ricevere il riconoscimento, andato allo storico Rosario Villari, scomparso l’anno scorso, il professore Giovanni Muto. Le attività dell’ultima giornata sono state aperte dalla scrittrice Dacia Maraini e Luca Serianni, entrambi membri della giuria del Premio. E con loro anche la professoressa Alessandra Tarquini. Per la sezione saggistica, premio ad Annacarla Valeriano con il libro edito da Donzelli dal titolo “Malacarne”, un saggio da cui riemergono le storie e i volti di migliaia di donne rinchiuse nei manicomi durante il regime fascista. A Flavia Piccinni premio per la letteratura giornalistica per il libro “Bellissime”, edito da Fandango, che denuncia la drammatica condizione delle baby-miss.
A Massimo Bubola premio per la sezione narrativa per il libro “Ballata senza nome”, edizioni Frassinelli, che racconta la vicenda storica del milite ignoto. (f.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

