Premio Croce, in 250 alla presentazione delle opere finaliste

PESCASSEROLI. Oltre 250 studenti, gruppi di lettura e tante persone dell’Università della Libera età hanno preso parte agli incontri per la presentazione delle opere del premio nazionale Benedetto...
PESCASSEROLI. Oltre 250 studenti, gruppi di lettura e tante persone dell’Università della Libera età hanno preso parte agli incontri per la presentazione delle opere del premio nazionale Benedetto Croce la cui cerimonia di premiazione si terrà a Pescasseroli. Gli studenti hanno potuto apprezzare le opere finaliste durante gli incontri che si sono tenuti al Liceo Patini di Castel di Sangro, al Classico Ovidio, al Liceo Scientifico Fermi e al Vico di Sulmona. Con loro anche gli appartenenti all’Università della Libera età di Popoli e il gruppo di lettura del penitenziario di via Lamaccio di Sulmona. Una lunga serie d’incontri con il pubblico che si concluderanno il 27 marzo con quello riservato agli studenti dell’Università della Libera età di Sulmona. In particolare, gli incontri hanno coinvolto anche il gruppo di lettura del carcere di Sulmona che ha analizzato le opere in concorso alla presenza di Alessandra Tarquini, della giuria del Premio e docente di Storia all’Università La Sapienza di Roma, e dell’assessore del Comune di Pescasseroli Attilio Pistilli. Molto apprezzato il volume della sezione letteratura giornalistica, “La zia Irene e l’anarchico Tresca”, di Enrico Deaglio, dedicato proprio alla vicenda che coinvolse l’anarchico sulmonese. Ora i giurati avranno due mesi di tempo per leggere i libri e formulare un giudizio che servirà da indicazione per la giuria presieduta da Dacia Maraini, chiamata a scegliere i vincitori del Premio Croce 2019. L’ultima riunione si terrà a Lanciano il 31 maggio. Soddisfazione per la riuscita degli incontri è stata espressa dal comitato organizzatore. (f.c.)
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