Premio Giustolisi a gennaio a Roccaraso

Il sindaco Di Donato: siamo orgogliosi di essere partner di questo evento. È un messaggio rivolto alle nuove generazioni
ROCCARASO. Il Premio di giornalismo d’inchiesta “Giustizia e verità Franco Giustolisi”, farà tappa a Roccaraso, il 13 gennaio. Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, scomparso il 10 novembre di cinque anni fa. Il Premio è arrivato alla sua quinta edizione e ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste da parte di Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistrello (2018) e quest’anno Roccaraso, con la strage di Limmari. A questo proposito la superstite Virginia Macerelli, che all’epoca aveva 6 anni, sei anni fa, è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco accompagnata dal sindaco Francesco Di Donato.
Franco Giustolisi (1925-2014), è stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle sul terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana. Grazie al suo impegnol per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso ha definito in un libro “L’armadio della vergogna” (ristampato nel 2019 da Nutrimenti), Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano. La premiazione si terrà il 13 gennaio nella sala Koch, Senato della Repubblica.
Il Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità” andrà a Federica Iezzi (Il Manifesto) per l’inchiesta sull’immigrazione dalla Somalia ai Balcani, ex aequo con Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), per “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, su carta e video, e con Giulio Mola (Il Giorno), per l’inchiesta “Sport malato”. Menzione speciale a Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), per “Narcotica”. «La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione: questo ci dice la quinta edizione del premio, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili», commenta Sandra Bonsanti, presidente del Premio. Soddisfatto il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato: «Al Premio ambiscono i migliori giornalisti del Paese e il Comune è orgoglioso di essere partner, in un momento in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni».
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