Premio Marsica, polemiche su Del Turco

Il sindaco: «Evento riproposto dopo 18 anni di assenza», ma don Aldo è critico: «Inappropriata la scelta del presidente»
AVEZZANO. Il prestigioso Premio Marsica riparte a distanza di 18 anni, ma proprio nel giorno del suo rilancio si registra una polemica sull’opportunità della scelta del presidente, il senatore Ottaviano Del Turco. Polemica che parte da don Aldo Antonelli, coordinatore di Libera ad Avezzano: «Del Turco è un condannato, la sua nomina poteva e doveva essere evitata».
Ieri mattina in municipio il sindaco Gabriele De Angelis ha sottolineato «il rilancio, dopo ben 18 anni, di un evento culturale che ha permesso, a molti pittori, non solo abruzzesi, di affermarsi a livello nazionale e internazionale». Presentati anche tutti i componenti del comitato tecnico scientifico che avranno il compito di organizzare la XVII edizione del premio Avezzano. I personaggi scelti sono, oltre al presidente Del Turco, appassionato di pittura e di arte in generale, Alberto Di Fabio, artista di fama internazionale; Alberto Cicerone, curatore delle luminarie delle recenti festività, che hanno avuto, come tema conduttore, il valore della cristianità; Ilio Leonio, ex dirigente scolastico, vicepresidente della Pro-loco e presidente provinciale dell'Unicef; Donata Lombardi, soprano avezzanese che sta calcando numerosi palcoscenici internazionali; Ernesto Di Renzo, antropologo docente all'università Tor Vergata; Giuseppe Cipollone, docente del liceo Bellisario; Marcello Ercole, pittore, e Nazzareno Mascitti, membro del consiglio generale della Fondazione Carispaq. «Il comitato inizierà a lavorare da subito», ha affermato il sindaco De Angelis, «e il Premio Avezzano sarà inserito nel calendario degli eventi culturali del 2018. Il gruppo di lavoro, guidato da Del Turco, individuerà le modalità dello svolgimento, le location che faranno da sfondo, gli spazi e il periodo in cui prenderanno vita le esposizioni. Lo scopo», ha concluso, «è quello di tornare a dare spazio agli artisti locali che potranno valorizzare le loro opere e mostrarle al pubblico, confrontandosi anche con altre realtà di più ampio respiro». Del Turco ha ringraziato l'amministrazione comunale «per aver aver rilanciato una delle iniziative culturali storicamente più rilevanti per la storia di Avezzano, una città fucina di artisti che, finalmente, potranno tornare ad avere uno slancio in più nel panorama non solo locale. Lavoreremo, infatti, affinché il Premio Avezzano prenda respiro regionale ma anche nazionale».
Don Aldo parla di «notizia della nomina di Ottaviano Del Turco a coordinatore del Comitato tecnico del rinascente Premio Avezzano che lascia stupiti e amareggiati».
«Il disappunto», precisa, «sia chiaro, non è dato da motivazioni politiche (nelle quali Libera non vuole assolutamente entrare) o di carattere personale, bensì dal fatto che Ottaviano Del Turco a tutt'oggi rimane un condannato. Assolto dal reato di associazione a delinquere, resta tuttavia condannato in secondo grado per induzione indebita, reato che prima della legge Severino rientrava nella concussione».
«Stando così le cose», conclude, «ci si chiede: era proprio necessario scegliere un “condannato” come coordinatore del Comitato? Una città di 40.000 abitanti come Avezzano non presenta altre persone all'altezza di tale compito? Nell'incontro del 20 maggio dello scorso anno convocammo i candidati sindaci, presente anche il sindaco Gabriele De Angelis, per proporre loro un impegno, una volta eletti, al rispetto dei principi di amministrazione etica e trasparente e per l'adozione delle buone prassi. Le scelte di pubblica amministrazione incidono nella coscienza dei cittadini: possono confermare il diffuso malcostume e il conseguente distacco dei cittadini o possono essere segnali del possibile, necessario cambiamento, a seconda dei casi. Non è nostro compito accertare l'innocenza o meno di Ottaviano Del Turco, ma serietà e accortezza vorrebbero che una persona indagata e condannata in secondo grado non venga cooptata nella gestione di pubblici enti».

