Premio Micarelli a 2 associazioni

Celebrata la giornata annuale in ricordo della suora che operò a favore dei poveri della città
L’AQUILA. Si sono ritrovati davvero in tanti, all’auditorium Sericchi a Strinella 88, all’appuntamento pomeridiano della scorsa domenica con la giornata annuale che l’associazione laicale «Con Barbara Micarelli braccia aperte al bene» e le suore missionarie di Gesù Bambino organizzano per mantenere vivo il ricordo di Barbara Micarelli nella città che, pur non avendole dato i natali, ha lei stesso chiamato «mia culla natale». E soprattutto si sono ritrovati per rendere onore al tanto bene che ha compiuto nella sua vita a favore degli ultimi della città dell’Aquila e per valorizzare il tanto bene che in questa città si compie con opere di volontariato sociale.
E per tal proposito, in questa edizione 2015, addirittura sono state due le associazioni premiate. L’aquilana «Albio», che si occupa di rendere meno difficoltose e meno traumatiche le esperienze in ospedale dei piccoli pazienti, e l’associazione «Donatori di voce» che, invece, a Sulmona, terra natale di Barbara, si prodiga per leggere le opere letterarie a chi da solo, per la mancanza della vista, non può gustare la ricchezza del suono legato agli scritti d’autore.
A loro è andato l’ambìto riconoscimento reso tangibile dal Simbolo, l’opera artistica creata da Laura Caliendo di Oro Art diventata ormai il segno della giornata annuale, e poi a loro, e a tutti i presenti, sono andate le parole di Barbara rese vive da madre Maria Felicita Decio con il suo discorrere sapiente e appassionato.
A tutti i presenti è andata la ricchezza del bel canto, quello in apertura proposto dal coro degli alunni della scuola Santa Maria degli Angeli, dai più conosciuta e amata semplicemente come scuola delle Micarelli, e quello in chiusura proposto dal coro del Cai dell’Aquila.
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