Premio Polidoro ad Adele Di Feliciantonio

Al secondo posto Cococcia, terzo Litterio. Menzione a un’altra giornalista del Centro, Diana Pompetti
L’AQUILA. “Informazione sotto scorta” è stato il tema dell’incontro nella sala Ipogea dell’Emiciclo, che ha fatto da contorno alla diciottesima edizione del premio giornalistico intitolato a Guido Polidoro. A fare gli onori di casa il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo e il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta.
Il tema di quest’anno è stato scelto per tenere alta l'attenzione sulla condizione di costante minaccia e intimidazione in cui vivono tanti redattori italiani. «L'Abruzzo non è esente da questo fenomeno», ha detto Santangelo, che ha annunciato anche che sta riprendendo – e in maniera spedita – l’iter sulla legge regionale a favore dell’editoria.
La giuria del Premio Polidoro, presieduta da Walter Capezzali e composta da rappresentanti del consiglio regionale, della Fondazione Carispaq, della Bper e del consiglio nazionale dell'Ordine, ha scelto come miglior articolo quello di Adele Di Feliciantonio, che per il quotidiano il Centro ha raccontato la storia di Arshad, un ragazzo della comunità Salam di San Pietro di Isola del Gran Sasso. La giornalista ha documentato la malattia, la morte e poi il difficile viaggio di Simona, responsabile della comunità, che ha accompagnato la salma di Arshad fino al paese di origine, il piccolo villaggio di Bara, sulle montagne presidiate dai talebani tra il Pakistan e l’Afghanistan. Secondo posto per Simona Cococcia, per il servizio del Tg5, “L'Aquila dieci anni dopo il sisma. Le suore, resistere per la comunità”. Terzo premio per Natalfrancesco Litterio (Ilcapoluogo.it), con l'articolo “Dolce terra di confino, Natalia e Leone Ginsburg a Pizzoli”. Conferite menzioni al capo redattore Rai 3 Abruzzo, Paolo Pacitti, a Diana Pompetti, redattrice teramana del quotidiano il Centro, e a Silvia Santucci (Virtuquotidiane.it). Premio alla carriera, su indicazione del consiglio regionale dell’Ordine, a Fabrizio Masciangioli (Rai 3). La cerimonia è stata introdotta dall'intervento del segretario nazionale di “Ossigeno per l'informazione”, Giuseppe Mennella, ed è stata condotta dal giornalista Oscar Buonamano, vice presidente dell’Ordine. Sono intervenuti anche il presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, il capo area Bper Abruzzo e Molise Danilo Maurizio, il presidente di Storia Patria Walter Capezzali, e il consigliere dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Andrea Ferro. (v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

