Premio produzione, avviata la trattativa

Alla Fiamm-Siapra (fabbrica di batterie) si discute di scatti di livello e potenziamento del personale
AVEZZANO. Avviata la trattativa per gli scatti di livello alla Fiamm-Siapra. Dopo l'ok stentato dei dipendenti all'accordo di secondo livello che prevede, tra le altre cose, il premio di produzione per i 370 operai dello stabilimento, si inizia a lavorare in vista di un nuovo importante obiettivo da raggiungere. L'azienda che produce batterie per auto e industriali negli ultimi anni ha subito una vera e propria rivoluzione interna. Oltre agli investimenti fatti dalla casa madre, infatti, si è assistito a un potenziamento del personale passato da 223 dipendenti a 370 più gli interinali che sono circa 60. Ma non è tutto. Poco prima del passaggio dell'azienda nelle mani dei giapponesi della Hitachi chemical è stata anche cambiata l'organizzazione del lavoro e questo ha portato maestranze locali a occuparsi di settori sempre più all'avanguardia pur avendo un inquadramento uguale a quello del passato.
Per questo a margine della firma dell'accordo di secondo livello, si è deciso di iniziare a parlare anche di un inquadramento professionale di alcuni operai che si erano spesi per stare al passo con le esigenze aziendali degli ultimi anni. Ieri mattina la direzione della Fiamm-Siapra ha incontrato le rsu di stabilimento – Candidoro Bianchi, Lidio Martellone, Aquilino Di Felice, Angelo Seritti, Stefano D'Innocenzo e Alfredo Mascigrande – per iniziare la trattativa. «Abbiamo intrapreso un dialogo con la direzione dello stabilimento di Avezzano che per ora è stata solo interlocutoria», hanno commentato le rsu al termine del tavolo, «il confronto è stato costruttivo e sarà seguito da un'assemblea con i lavoratori durante la quale andremo a discutere tutto quello che è emerso dalla discussione con l'azienda». Le assemblee con le maetranze si terranno martedì, la prima dalle 13 alle 15 e la seconda dalle 22 alle 23.
«Si è parlato principalmente degli scatti di livello per le varie professionalità», hanno continuato le rsu, «non si è entrati nel merito perché c'è bisogno di analizzare tutti i fattori legati a questo settore. L'intenzione di dialogare c'è e questo è già un buon segnale. Abbiamo fissato tra un mese e mezzo un nuovo appuntamento nel quale verranno affrontati dettagliatamente tutti i passaggi». Nell'accordo di secondo livello siglato qualche giorno fa è prevista anche la stabilizzazione di 18 operai interinali entro il 2020 e la creazione di una commissione mensa, con 3 componenti della direzione aziendale e 3 componenti nominati dalla rsu, che sarà formalizzata nei prossimi giorni.
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