Premio Rotary allo scienziato-ambientalista

Il sulmonese Giorgi riceverà il Paul Harris Fellow: «Cerca soluzioni al surriscaldamento del pianeta»
SULMONA. Tornerà in città venerdì prossimo Filippo Giorgi per ricevere il riconoscimento del Paul Harris Fellow. Il premio è la massima onorificenza rotariana e prende il nome da Paul Harris, il fondatore del Rotary. L’onorificenza, istituita nel 1947, viene attribuita a persone che si distinguono particolarmente per l’attività di servizio. Per questo, il club sulmonese ha deciso di attribuirlo al professore originario della città di Ovidio, che è responsabile della sezione di Fisica della terra all’International Centre of Theoretical Physics (Ictp) di Trieste.
La motivazione, riportata dalla presidente del Rotary club di Sulmona, Caterina Fantauzzi, è la seguente: «Giorgi è un sulmonese illustre che si è distinto nel mondo per l’impegno e per la capacità creativa nella ricerca di soluzioni al difficile problema del riscaldamento del pianeta».
Scienziato di fama mondiale, Giorgi si è diplomato al liceo classico Ovidio, di cui a settembre ha inaugurato l’anno scolastico con una lezione allargata a docenti, studenti e cittadini.
Il fisico, originario di Sulmona, lavora attualmente nel Centro internazionale di fisica teorica a Trieste, dove è responsabile della sezione Fisica della terra.
Giorgi era nel gruppo di studiosi che ha contribuito alla stesura dei rapporti sui cambiamenti climatici collaborando con l’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) che nel 2007 si è aggiudicato, insieme ad Al Gore, il premio Nobel per la pace. Quattro mesi fa lo scienziato sulmonese era stato ospite del Polo Ovidio per un incontro con gli studenti. «Ognuno di noi può fare la sua parte per la salvaguardia del pianeta» aveva detto coinvolgendo gli alunni «certo se non si inverte la rotta dei carbon fossili con cui produciamo l’85 per cento del nostro fabbisogno energetico, che viene poi sprecato per il 60%, il pianeta non avrà vita lunga. Ora negare il riscaldamento globale o l’influenza dei gas serra, che fortunatamente restano costanti almeno in Europa, sarebbe una follia». La cerimonia si terrà l’11 gennaio alle 20 nell’hotel Ovidius. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

