Prende a bottigliate il figlio, arrestato

12 Giugno 2021

In carcere un 57enne accusato di vessazioni contro la moglie e i tre ragazzi: denunciato dalla donna esasperata

L’AQUILA. Continue vessazioni, botte e minacce a tutta la famiglia. È l’accusa con cui è finito in carcere un 57enne aquilano che, secondo i carabinieri e la Procura, ha ripetutamente inveito su moglie e tre figli, di cui uno minorenne. Proprio il più piccolo dei ragazzi, stando alle accuse, sarebbe stato colpito il testa dal padre con una bottiglia di vetro durante una delle sue sfuriate domestiche. Il giovanissimo, che aveva già riportato lesioni a braccia e gambe, si era rifugiato sotto un tavolo per sfuggire alle percosse, ma qui sarebbe stato raggiunto lo stesso dall’aggressione da parte del genitore. Bersaglio dell’ira del 57enne era soprattutto la moglie, minacciata anche dopo la fuga con il figlio, che aveva tentato di difendere, per chiedere aiuto ai carabinieri. È stata la donna a raccontare ai militari delle violenze subite da lei e dai ragazzi ad opera del marito. Tutta la famiglia doveva sottostare alle angherie del 57enne: la moglie, stando alla sua denuncia, non poteva neppure uscire di casa per far visita ai parenti o frequentare amici. Le minacce erano all’ordine del giorno e la donna ne era stata destinataria anche appena rientrata da una visita medica specialistica a Roma. Fuggita con il figlio minore per cercare riparo a casa di un’amica, la vittima avrebbe subìto vessazioni anche dopo la separazione. L’uomo, a quanto pare, era spesso nella casa della moglie pretendendo soldi per giocare alle slot machine. Le accuse avrebbero trovato riscontro nelle dichiarazioni di una cugina dell’arrestato, che ne ha descritto l’indole violenta, e di un cognato, che sarebbe stato addirittura da lui minacciato con un coltello. Il resoconto fornito dalla donna ai carabinieri e ulteriori accertamenti hanno così indotto il gip Guendalina Buccella a disporre, su richiesta del pm Roberta D’Avolio, la custodia cautelare in carcere per il 57enne. Per Massimiliano Placidi, legale dell’arrestato, si potrebbe parlare tutt’al più di abuso di mezzi di correzione nei confronti del ragazzo. L’avvocato, dunque, chiederà la scarcerazione de dell’uomo. (g.d.m.)