Prese contributi senza diritto: confiscati 490mila euro di beni

10 Novembre 2022

Il provvedimento emesso dalla procura generale della Corte d’Appello ed eseguito in provincia Tornano allo Stato immobili localizzati tra L’Aquila e Milano, dove la persona condannata risiede

L’AQUILA. Beni confiscati per quasi mezzo milione di euro per aver incassato contributi destinati alla ricostruzione ma ai quali non aveva diritto. Il provvedimento, emesso dalla procura generale della Corte d’appello dell’Aquila, è stato eseguito due giorni fa: il destinatario è originario del comprensorio aquilano ma risiede a Milano.
In seguito agli accertamenti economici e finanziari, su delega dell’autorità giudiziaria, è stata ricostruita la posizione reddituale della persona, che in precedenza aveva subito una condanna per quanto riguarda la concessione di contributi per la ricostruzione. Nel mirino, insieme all’uso dei fondi post sisma, sono finite tutte le disponibilità patrimoniali, mobiliari e immobiliari, riconducibili alla stessa persone. Sono state così individuate le proprietà oggetto della recente confisca, che ha riguardato una serie di beni immobili localizzati sia in Lombardia, e in particolare a Milano, sia all’Aquila.
Complessivamente sono state tolte al condannato proprietà per circa 490mila euro: ora, come prevede la legge, la confisca consente allo Stato di ritornare in possesso di beni mobili, immobili o di altre utilità a beneficio di tutta la collettività.
È stato il comando provinciale della Finanza a eseguire il provvedimento di confisca emesso dalla procura generale della Corte d’appello. (a.r.)
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