Prese fuoco il telefonino, ora chiede i danni

È successo a un’anziana vedova: si era incendiato il letto dove stava dormendo. Denunciata l’azienda
AVEZZANO. Diecimila euro per il danno biologico, 150 euro per quello materiale e 400 euro per il telefono andato in fiamme.
È la richiesta di risarcimento danni avanzata al colosso delle telefonia mobile da Renata Zagari, 77 anni, di Roccavivi (frazione di San Vincenzo Valle Roveto), che ha rischiato di bruciare nel letto dopo che il suo cellulare ha preso improvvisamente fuoco nel cuore della notte. Il dispositivo era acceso, ma non in carica.
«Dopo il fatto la signora ha grosso timore di dormire sola e si è dovuta trasferire nell’abitazione della figlia, gravando sulla famiglia e perdendo la sua libertà di comunicazione, in quanto non vuole più avere con sé un telefono cellulare», spiega l’avvocato Luca Casciere. «Da tenere presente che il telefonino non è mai stato richiamato dall’azienda, nonostante la malformazione genetica. Necessario appare il ristorno di tutti i danni subiti dalla mia assistita, oltre alle relative spese legali. In caso contrario mi vedrò costretto ad agire nelle competenti sedi di giustizia e, se del caso, interessare l’Associazione nazionale consumatori».
Come ogni notte, l’anziana vedova, che vive da sola, si era messa a dormire nel suo letto a baldacchino, sistemando il cellulare vicino al cuscino per ogni eventuale evenienza. Anche la sera del 2 luglio scorso Renata si era coricata con il telefono nel letto quando, nel cuore della notte, si è svegliata all’improvviso tra le fiamme. D’istinto si è alzata per mettersi in salvo e poi, una volta intuito il pericolo, è corsa subito in bagno a riempire un secchio d’acqua riuscendo, da sola, a spegnere l’incendio. Le fiamme si erano già propagate a entrambi i cuscini, al lenzuolo, fino ad arrivare al materasso sottostante. Annerito pure il muro dietro la testata del letto. Solo dopo aver domato le fiamme, l'anziana ha notato che il suo cellulare si era aperto in due, mostrando il vano batteria e i circuiti interni completamente bruciati. Solo per un caso l’incendio ha risparmiato i capelli e il pigiama della 77enne. Non avendo il telefono fisso in casa, quel cellulare, oramai distrutto, è l’unico contatto con i suoi familiari. Così non potendo avvertire figli e nipoti, è uscita nel cuore della notte e ha bussato alla vicina di casa per chiederle aiuto.(f.d.m.)
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