Presentato il Numero unico d’emergenza 112 Marsilio: «Siamo tra le regioni d’eccellenza»

15 Aprile 2023

L’AQUILA. Dal 2024 sarà attivo anche in Abruzzo il Nue, il Numero unico di emergenza europea. L’intesa è stata siglata dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il presidente della Regione,...

L’AQUILA. Dal 2024 sarà attivo anche in Abruzzo il Nue, il Numero unico di emergenza europea. L’intesa è stata siglata dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il presidente della Regione, Marco Marsilio. Il nuovo numero di emergenza 112, che sarà operativo 24 ore su 24, avrà sede all’Aquila in una struttura in via Salaria Vecchia per poi spostarsi nella futura nuova sede della Protezione Civile, con 40 unità operative. Il numero di emergenza unico europeo potrà essere attivato gratuitamente da rete fissa o mobile anche quando il telefono non ha la sim, oppure è bloccato o non ha credito telefonico. Il modello organizzativo prevede una centrale unica di risposta nella quale verranno convogliate le linee dei carabinieri (112), polizia (113), vigili del fuoco (115), emergenza sanitaria (118) e guardia costiera (1530). All’interno della centrale gli operatori, formati per gestire la prima risposta alla chiamata, smisteranno le telefonate agli enti responsabili della gestione delle emergenze. Secondo il ministro Piantedosi «questo processo renderà possibile migliorare del 60% la capacità di risposta emergenziale, oltre a puntare su una forte digitalizzazione». Dello stesso avviso il governatore Marsilio: «Con l’attivazione dell’112, porteremo l’Abruzzo tra le regioni di eccellenza relativamente alla gestione della sicurezza, delle emergenze e dell’innovazione tecnologica, mettendo a disposizione dei cittadini un servizio fondamentale di altissima qualità capace di fornire una risposta rapida ed efficace più di quanto non accade oggi con i diversi numeri di soccorso e di emergenza che siamo abituati a chiamare». Per il senatore Guido Liris «è stata scritta una pagina decisiva dopo che la Regione, quando ero assessore al Bilancio, ha stanziato le risorse necessarie». L’investimento ammonta a 4 milioni di euro per la realizzazione della centrale mentre, a regime, il costo annuale per la gestione sarà di 3,5 milioni di cui 1,3 di provenienza statale e la rimanente parte a carico del bilancio regionale. Il servizio è attivo in altre tredici regioni italiane. (l.p.)
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