Presepe tra monti e mare, ecco il messaggio di unione che arriva da Rivisondoli

9 Dicembre 2023

Madonnina di Roccaraso, vergine dell’Annunciazione da Roseto E il sindaco di San Giovanni Teatino nei panni di San Giuseppe 

RIVISONDOLI. Un’edizione che mette insieme le montagne con il mare, il territorio interno con la costa, nel segno di un’unione tra comunità che vogliono lanciare un messaggio di pace e di speranza in tutto il mondo. Tre Comuni, San Giovanni Teatino, Roseto degli Abruzzi e appunto Rivisondoli che attraverso la sacra rappresentazione della Natività vogliono avviare un progetto che abbracci l’intero Abruzzo. E lo fanno attraverso il Presepe vivente di Rivisondoli che ieri, nel giorno dell’Immacolata Concezione, così come tradizione vuole, ha vissuto uno dei momenti più suggestivi con la presentazione dei personaggi che animeranno la 73ª edizione della Natività. Per San Giovanni Teatino sarà direttamente il sindaco Giorgio Di Clemente a vestire i panni di San Giuseppe, uno dei personaggi più rappresentativi del presepe, mentre toccherà a una giovane studentessa del Liceo alberghiero di Giulianova, Francesca Maria Neri, di 17 anni, rappresentare Roseto degli Abruzzi nei panni della Madonna dell’Annunciazione. Anche se nella giornata della presentazione dei personaggi del presepe vivente più antico d’Italia che vide la prima edizione nel lontano 1951, tutte le luci e le attenzioni erano rivolte alla Madonna che da 73 edizioni è al centro della sacra rappresentazione. Si chiama Lisa Pantalone, ha 15 anni e viene da Roccaraso, la prescelta. È studentessa del Liceo turistico di Castel di Sangro. È lei la Madonnina della 73 esima edizione del Presepe vivente di Rivisondoli che il prossimo 5 gennaio alle 18 andrà in scena nella Piana di Piè Lucente. Come da tradizione, i personaggi dell’antica rievocazione, sono stati svelati al termine della Santa Messa, celebrata dal parroco don Daniele Cardenas nella chiesa parrocchiale di San Nicola Di Bari. «È un onore impersonare la Madonna in questo evento antico», ha commentato la giovanissima di Roccaraso, «lo è per me e per tutta la mia famiglia. Per una ragazza come me, vestire i panni della Madonna è un’emozione che non riesco a spiegare. Spero solo di essere all’altezza della situazione». Il bambinello, ultimo nato del paese, è Liam Vittoria, di soli due mesi. Francesca Maria Neri, di Roseto degli Abruzzi, come detto, sarà la Madonna dell’Annunciazione, mentre nei panni dell’Arcangelo Gabriele, si calerà Francesca Perilli, 18 anni di Rivisondoli, studentessa dell’Istituto agrario di Castel Di Sangro. Nel ruolo di Elisabetta, Maria Claudia Pio, 18 anni di Castel di Sangro, che frequenta il Liceo linguistico di Sulmona. «Da questo paese e dal presepe vivente deve partire un messaggio di pace affinché si spezzi la catena delle guerre», ha esordito il parroco nel corso dell’omelia. Non a caso, la prima edizione del 1951, fu realizzata come monito di riconciliazione e di ripartenza sulle macerie del secondo conflitto mondiale. «È un presepe che ogni anno si apre al mondo», ha rimarcato il sindaco di Rivisondoli, Giancarlo Iarussi, «questa è la casa di tutti. La manifestazione deve servire per spegnere ogni risentimento con i valori della prossimità e della pace». Direttore artistico della manifestazione è il maestro Massimo Di Francesco.
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