Presepe vivente, il Bambinello sarà di fuori

7 Dicembre 2016

A Rivisondoli nessun nato nel 2016, si “pesca” dalla vicina Roccaraso. La Madonna è di Lanciano

RIVISONDOLI. La crisi delle nascite colpisce anche il presepe vivente di Rivisondoli. L’assenza di nuovi nati nel 2016 non permetterà, in questa edizione, il rispetto della tradizione che vuole che a interpretare il Bambin Gesù sia l’ultimo nato in paese. Ragione che ha spinto gli organizzatori della sacra rappresentazione, la più antica e rinomata d’Italia a rivolgersi alla vicina Roccaraso per avere in “prestito” il piccolo che farà parte della Sacra famiglia nella rievocazione del 5 gennaio nella Piana di Piè Lucente. Ma non sarà solo questa l’unica novità della 66esima edizione del presepe vivente di Rivisondoli. La Madonnina sarà lancianese, come accadde già nel 2005, quando il ruolo fu interpretato da Lisa La Pietra, anche lei proveniente dal capoluogo frentano, oggi giovane soprano molto apprezzato nel mondo della lirica. E questo nel segno di una attiva collaborazione che si sta sviluppando tra le due comunità proprio attorno alla Sacra rappresentazione. Nei prossimi giorni, infatti, a Lanciano sarà allestita una mostra sulle opere d’arte che famosi artisti hanno regalato nel corso degli anni, agli organizzatori del Presepe vivente e al Comune di Rivisondoli, molte delle quali fanno parte del catalogo realizzato dall’ex sindaco di Pescocostanzo, Pasqualino del Cimmuto, e rimaste per questioni di spazio, dalla pinacoteca permanente allestita nel museo civico del paese. La presentazione della Madonnina e degli altri personaggi che animeranno la 66esima edizione del Presepe vivente più antico d’Italia si terrà, come sempre, domani , festa dell’Immacolata concezione, alle 11, nella chiesa di S.Nicola di Bari. «La manifestazione di quest’anno la vogliamo dedicare in particolare alle popolazioni del Centro Italia colpite del sisma», afferma il sindaco Roberto Ciampaglia, «in questo momento per loro triste e pieno di difficoltà l’intero presepe vuole essere segno di vicinanza e solidarietà affinché questi nostri fratelli possano presto tornare a vivere una vita normale». Come ormai avviene da 15 anni consecutivi la rievocazione storica sarà organizzata e curata dalla Geppy eventi. «Tante le novità di quest’anno e tante le conferme», precisa l’organizzatore, «nuovi punti luce e spazi più larghi dove si muoveranno più comparse, grazie ai gemellaggi suggellati con altre associazioni che curano la tradizione dei presepi viventi italiani».

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