Presepi artistici di pregio in mostra nella cattedrale

AVEZZANO. Un mese e mezzo di lavoro, togliendo tempo al riposo e anche alla famiglia. È quello che hanno fatto 13 componenti del Comitato di quartiere San Francesco di Avezzano, decisi ancora una...
AVEZZANO. Un mese e mezzo di lavoro, togliendo tempo al riposo e anche alla famiglia. È quello che hanno fatto 13 componenti del Comitato di quartiere San Francesco di Avezzano, decisi ancora una volta a consolidare la fama che si sono conquistata nel corso dell’ultimo decennio, con la realizzazione di presepi che definire spettacolari è riduttivo. Opere d’arte in miniatura, realizzate in scala e sempre su un progetto che contempla disegni e dimensioni dalla caratteristiche assolutamente rispondenti alla realtà. Lino Simeoni, Gabriele Cerratti, Renzo Desprini, Giovanni Giusti, Luciano Cece, Ivo Chiaravalle, Sandro Torti, Gabriele Cipolloni, Angelo Teodori, Innocenzo Ranieri, Luigi Faenza e Domenico Graziani, questi i nomi degli artigiani artisti al cui vertice c’è Raffaele Scurci nel ruolo di presidente. Da anni si riuniscono all’interno di una vecchia abitazione di via Collerotondo e dopo aver scelto democraticamente il soggetto, si mettono all’opera sfruttando le proprie competenze nel campo delle costruzioni, della meccanica, dell’elettricità e dell’idraulica, adottando soluzioni che a lavoro ultimato, lasciano letteralmente a bocca aperta. Nel corso delle ultime stagioni, le opere di questo Comitato hanno fatto bella mostra di sè nella sala sottostante la cattedrale di Avezzano, ma da un paio di anni a questa parte, l’esposizione avviene all’interno del duomo medesimo, offrendo a fedeli e a visitatori occasionali, un colpo d’occhio semplicemente fantastico. Per la natività di quest’anno, il soggetto rappresenta un paesaggio orientale, esattamente come quello che vide la nascita di Gesù Cristo duemila anni fa. Le dune, l’oasi, le abitazioni dei ricchi e quelle della povera gente e poi una capanna per il Salvatore, come quella che la tradizione ci tramanda ormai da secoli. E ancora il bellissimo gioco di luci che mostra la stella cometa che guida i pastori verso Betlemme, in un andirivieni di giorno e notte che tiene avvinto il visitatore nel silenzio e nella contemplazione tipica del luogo sacro. Il presepe resterà a disposizione dei visitatori fino a domenica 8 gennaio. (p. oli.)
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