Presi con la cocaina nascosta al cimitero

6 Maggio 2016

In tre avevano seppellito la droga in un terreno, i carabinieri la scambiano con delle pietre

AVEZZANO. Nascondevano la cocaina a pochi passi dal cimitero. Ma dopo un’attività investigativa durata diversi giorni, i carabinieri si sono appostati e hanno atteso gli spacciatori, fino a entrare in azione e arrestarli in flagranza di reato. A finire nella rete di una speciale squadra di carabinieri composta dai militari delle stazioni di Gioia, Ortucchio, Luco e San Benedetto, agli ordini del capitano Enrico Valeri della compagnia di Avezzano, sono stati tre uomini di origine marocchina: Abdellah El Montassir, 27enne, già sottoposto a sorveglianza speciale, regolare sul territorio nazionale, Ahmed El Mansouri, 41 anni, irregolare, e Tarik Faouzi, 29enne, in Italia con un normale permesso.

I carabinieri si sono mossi insieme ai colleghi del nucleo operativo che già da tempo erano sulle tracce di possibili nascondigli di droga. Così hanno individuato un’area vicina al cimitero di Paterno, frazione di Avezzano.

Secondo i carabinieri, nella zona ci poteva essere uno dei nascondigli di sostanze stupefacenti. E infatti proprio accanto al cimitero hanno trovato, occultati sotto terra, 75 grammi di cocaina, ad altissimo grado di purezza e pronti ad essere “tagliati” e immessi sul mercato. La droga era in un barattolo di vetro. Insieme c’era anche un bilancino elettronico. Recuperata la droga, i militari l’hanno sostituita con delle pietre avvolte nella carta e si sono appostati, in attesa dell’arrivo dei proprietari.

Dopo ore, nascosti tra la vegetazione, sono arrivati i tre marocchini che hanno iniziato a scavare per prendere la droga. Sorpresi, i tre hanno tentato di fuggire ma sono stati arrestati. Su disposizione del pm di turno sono stati messi ai domiciliari. La convalida dell’arresto si terrà questa mattina insieme al rito per direttissima. (m.t.)

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