Presi i truffatori nelle case degli anziani

21 Febbraio 2020

Banda in trasferta dal Pescarese: quattro denunciati grazie alle telecamere del Comune. Un 82enne intuisce il raggiro

NAVELLI. «Buongiorno, siamo qui per una visita medica per la pensione». L’82enne apre incautamente la porta a due sconosciuti. Però si accorge in tempo del raggiro e chiama i carabinieri. Il resto lo fanno le indagini, agevolate dal sistema di videosorveglianza nel paese capitale dello zafferano. Dove sono installate qualcosa come trenta telecamere. «Tutto in regola, nessuna violazione della privacy», afferma il sindaco Paolo Federico. Lieto del fatto che gli occhi elettronici abbiano contribuito a infrenare i reati di natura predatoria.
RAGGIRO SVENTATO. E così, a Navelli, viene sventato un raggiro messo in atto da quattro persone, di etnia rom e provenienti dal Pescarese, tutte denunciate. Decidono di rubare in un appartamento. Ma non fanno bene i conti con la prontezza di spirito della vittima e la tempestività delle indagini dei carabinieri di Navelli, che risolvono il caso in poco tempo. Una donna, inscenando una fantomatica visita medica disposta dall’Inps per questioni legate alla pensione, riesce a entrare nella casa dell’anziano portandolo in una stanza da dove non è visibile l’ingresso. L’uomo, già insospettito per la strana situazione, sentendo i rumori provenire dalla stanza adiacente, come se qualcuno stesse rovistando tra le sue cose, preoccupato, dice alla donna di voler chiamare il nipote. Ma la donna glielo impedisce. «Chiamo io la guardia», risponde la truffatrice. A quel punto compare sulla scena un uomo, che si presenta come il vigile. Ma l’unico vigile in quella casa è l’82enne, il quale non si perde d’animo, dice di non riconoscerlo e grida: «Sto chiamando i carabinieri». A quel punto i ladri, vistisi scoperti, scappano a bordo di un’utilitaria. Contattato immediatamente il 112, prontamente arrivano sul posto i militari della stazione carabinieri di Navelli, i quali, sentita l’anziana vittima, iniziano una serie di accertamenti a tamburo battente, anche visualizzando le telecamere di sorveglianza del paese e ascoltando numerosi testimoni, grazie ai quali, in pochi giorni, si arriva all’individuazione certa, quindi alla denuncia in stato di libertà, sia della donna e dell’uomo entrati in casa sia dei due complici che li attendevano all’esterno, a bordo dell’autovettura utilizzata per la fuga.
CONSIGLI UTILI. Come sempre in questi casi il consiglio da parte dei carabinieri è quello generale di non aprire la porta agli sconosciuti e comunque, in ogni caso, di chiamare immediatamente il numero d’emergenza 112, «soprattutto quando ci si trova in situazioni ritenute fuori dall’ordinario come questa, in modo tale da poter permettere un tempestivo intervento dei militari dell’Arma dei carabinieri e assicurare così alla giustizia questi criminali autori di così detestabili reati in danno degli anziani». Altro elemento determinante per l’identificazione dei responsabili è, in questo caso, la presenza delle telecamere di videosorveglianza in prossimità della sede comunale e nelle principali strade di accesso a Navelli.(e.n.)
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