Presi quattro ladri dopo il raid in un’abitazione della Badia

31 Dicembre 2017

SULMONA. Sono stati arrestati al termine di un inseguimento sull’autostrada Roma-Napoli. Nella vettura avevano grossi giraviti, un trapano, cappellini da baseball e guanti in lattice: kit perfetti...

SULMONA. Sono stati arrestati al termine di un inseguimento sull’autostrada Roma-Napoli. Nella vettura avevano grossi giraviti, un trapano, cappellini da baseball e guanti in lattice: kit perfetti per i ladri. Dai successivi controlli sono stati trovati, all’interno di uno dei guanti, vari monili d’oro. Gioielli che avevano rubato poco prima in una casa della frazione della Badia di Sulmona. Arrestati e poi rilasciati per decorrenza dei termini, ora sono finiti nuovamente dietro le sbarre. Si tratta di quattro slavi, tra i 19 e i 32 anni, tutti residenti tra Caserta e Napoli (le generalità complete non sono state fornite dai militari). Ad arrestarli i carabinieri di Sulmona e Cassino su disposizione del gip del tribunale di Sulmona, che invocando la reiterazione del reato, ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei quattro slavi. Naturalmente alla base del provvedimento ci sono le indagini dei carabinieri di Sulmona che subito dopo l’arresto del quartetto, avvenuto il 10 di dicembre scorso, hanno avviato accertamenti con i quali sono riusciti a stabilire che la vettura sulla quale viaggiavano gli slavi, era entrata in autostrada sulla A/25, nel casello di Pratola Peligna e che a Sulmona, nella frazione della Badia, poco prima, c’era stato un furto in un’abitazione. Dopo aver contattato la vittima del furto, i carabinieri sono riusciti a dimostrare che i gioielli trovati nell’auto dei quattro slavi, erano gli stessi rubati nell’abitazione della Badia visitata dai ladri. Dalle indagini è poi emerso che i quattro in passato si erano resi responsabili di episodi analoghi per reati contro il patrimonio. Una serie di furti per i quali sono stati avviati dei procedimenti giudiziari. Ragione questa che ha spinto il giudice per le indagini preliminari, Marco Billi, a stabilire nei confronti dei quattro la misura cautelare di custodia cautelare in carcere, proprio in relazione ai loro precedenti. (c.l.)
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