Presidenza del consiglio più vicina per Ridolfi

Avviate le consultazioni, settimana decisiva per la composizione della giunta Conferme per Milo e Di Berardino. Posto a Babbo, ma se scarica il Pd
AVEZZANO. A Palazzo di città si riaffaccia la politica per trovare la quadra sulla giunta comunale. Il sindaco Gianni Di Pangrazio, che intende chiudere la partita entro la fine della settimana, ha iniziato a sondare i consiglieri e i rappresentanti delle otto liste della coalizione civica per definire il quadro di governo cittadino, dove resta da sciogliere pure il nodo degli alleati del ballottaggio. Questione destinata a pesare soprattutto per la coalizione mista (civico-centrosinistra) di Mario Babbo, alleata del ballottaggio a ridosso del voto: la contropartita dell’endorsement in zona Cesarini sarebbe stata la promessa della presidenza del consiglio comunale. Una scelta di esclusiva competenza degli eletti. Quest’ultimi avrebbero manifestato più di qualche perplessità nel cedere la poltrona agli alleati dell’ultimo minuto. Su quello scranno potrebbe sedere Fabrizio Ridolfi, il più votato della coalizione Di Pangrazio: le quotazioni dell’avvocato, infatti, sono in netta crescita.
Per il potenziale alleato Babbo sarebbe disponibile una postazione in giunta, magari da vicesindaco, oppure in alternativa per Pierluigi Di Stefano (il più votato di Generazione+, la prima lista a optare per il sostegno a Di Pangrazio), ma con un prezzo da pagare: sganciare il Partito democratico, ovvero la consigliera Lorenza Panei, ex presidente di Aciam. Sull’ingresso del Pd in maggioranza, infatti, è scattato il veto dell’intera coalizione, con in testa i tre fuoriusciti Dem, Roberto Verdecchia, Domenico Di Berardino e Ignazio Iucci, tutti concordi nel lasciare i partiti fuori dalla coalizione civica. Forse memori della fine anticipata dell’amministrazione De Angelis, andata in frantumi per la sterzata verso il centrodestra che fece scattare il commissariamento del Comune. Al momento, comunque, in pole position per l’esecutivo resterebbero l’ex presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino (in consiglio entrerebbe Concetta Balsorio, presidente regionale della Fidal), l’imprenditore Roberto D’Ippolito, l’avvocato Antonio Milo e la commercialista Loreta Ruscio (prima non eletta della coalizione di Antonio Del Boccio, che al ballottaggio ha sostenuto Di Pangrazio).
In corsa, anche se in fase di riflessione, l’ex assessore all’Ambiente, Roberto Verdecchia, e l’avvocato Alfredo Chiantini: il loro ingresso potrebbe dipendere dal tipo di giunta che varerà il sindaco. A quel punto si aprirebbero le porte del consiglio per Federica Collalto (Riformisti per Az) ed Emilio Cipollone (Avezzano città territorio): in caso contrario, una chance in giunta potrebbero averla loro. Almeno in prima battuta.
Nel giro di contatti, che continuano nei prossimi giorni per chiudere la partita entro la fine della settimana, i rappresentanti degli schieramenti hanno dato la massima disponibilità, al di là dei risultati sul campo delle otto liste, a trovare una quadra rispettosa di tutti.
Oggi nuovi incontri in municipio, in attesa di quello decisivo con il candidato a sindaco Babbo, chiamato a decidere sulle proposte alternative e con il sacrificio del Partito democratico.
La scelta dell’avvocato determinerà i numeri finali della maggioranza Di Pangrazio che alle elezioni ha conquistato 15 seggi (16 con il sindaco), che diventeranno 17 con l’ingresso del capitano della polizia provinciale Del Bobbio; 19 con Babbo e Stefano Lanciotti qualora decidessero di mollare il Partito democratico.
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