Preso il nipote che rapina i nonni

La coppia ultraottantenne terrorizzata per anni, l’arresto disposto dal tribunale dopo l’ennesimo raid
AVEZZANO. È accusato di aver rapinato i nonni ultraottantenni. Per questo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. In manette è finito E.A., un 36enne di Avezzano, con problemi di tossicodipendenza e alle spalle numerosi precedenti di polizia per furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di droga.
Il marsicano è accusato di estorsione continuata, rapina e atti persecutori perpetrati nei confronti degli anziani che vivono a Capistrello. Il 17 aprile scorso, in piena emergenza coronavirus, E.A. è accusato di essersi allontanato dal comune di Avezzano, dove risiede, per raggiunge la casa degli anziani nonni a Capistrello in cerca di denaro, con probabilità per acquistare sostanze stupefacenti. Esasperati dalle continue incursioni violente del nipote, la coppia ha presentato l’ennesima denuncia ai carabinieri della locale stazione. Quattro giorni fa il tribunale di Avezzano ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. È il comando dei carabinieri di Tagliacozzo, guidato dal maggiore Silvia Gobbini, a notificare il provvedimento ai colleghi della stazione di Argenta, in provincia di Ferrara, che danno subito esecuzione alla misura cautelare in carcere. L’arrestato viene raggiunto dai militari in una comunità di recupero per tossicodipendenti e accompagnato nel carcere dell’Arginone a Ferrara.
Non è la prima volta che l’uomo si presentava ai casa dei nonni e li minacciava fino a estorcere loro i soldi per la droga. Nel 2015 l’irruzione con violenza nell’abitazione degli anziani, minacciati di morte per una banconota da 50 euro. Anche in quell’occasione i nonni avevano deciso di denunciare il nipote ai carabinieri.
Il giudice gli riconoscerà l’aggravante per aver agito nei confronti di due persone molto anziane e di aver perpetrato crimini per cui era già stato condannato.
Due anni infatti era stato nuovamente arrestato dopo essersi schiantato con un furgone rubato, mentre fuggiva ancora una volta dalla casa dell’anziana coppia da cui si era fatto consegnare soldi contro la loro volontà sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Minacciati dall’arrestato con una siringa, in quel caso i carabinieri furono costretti a far intervenire il 118.
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