Preso il rapinatore del terminal bus

20 Maggio 2023

Fermato un 29enne: ha minacciato e tentato di rubare il giubbino a un ragazzo

L’AQUILA. Dal centro di accoglienza al carcere con l’accusa di rapina ed estorsione. Sono scattate le manette per un 29enne ritenuto responsabile di due episodi di criminalità, una rapina e un’estorsione tentate ai danni di due giovani che hanno denunciato i fatti ai carabinieri facendo scattare le indagini. Ora W.G., di nazionalità tunisina, si trova in cella a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Secondo quanto ricostruito dai militari, i due episodi si sono verificati il mese scorso a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Quanto alla rapina, il tunisino ha tentato di rubare il giubbino di un ragazzo sotto la minaccia di un cestino dei rifiuti. Il fatto si è verificato in pieno giorno al terminal di Collemaggio. La vittima dell’aggressione è un cittadino anche lui straniero che si trovava al capolinea degli autobus. Dopo aver avvicinato il giovane per sottrargli il giubbotto che indossava, il 29enne ha divelto un cestino dei rifiuti per aggredirlo. Per questo dovrà rispondere anche di danneggiamenti. Il secondo episodio si è verificato all’interno di una struttura di accoglienza della quale era ospite da pochi mesi. Qui W.G. ha rubato il cellulare a un altro ospite arrivando anche a minacciarlo e aggredirlo al fine di intimorirlo affinché non lo denunciasse alle forze dell’ordine. A far scattare le indagini, invece, sono state proprio le denunce delle due vittime che si sono rivolte ai carabinieri del capoluogo. Nel primo caso il tunisino è stato incastrato grazie alle immagini del circuito di videosorveglianza del terminal di Collemaggio. In particolare l’esame delle riprese da parte dei militari dell’Arma ha anche fatto rilevare il danneggiamento di alcuni degli arredi urbani comunali, divelti e utilizzati per colpire la vittima nel tentativo di sottrargli il giubbotto indossato. L’attività investigativa, partita immediatamente dopo le denunce delle parti offese, ha permesso di raccogliere altri importanti elementi di prova a carico dell’indagato. La relazione dei carabinieri rimessa in Procura ha spinto il pubblico ministero Guido Cocco a richiedere la misura cautelare in carcere. Richiesta accolta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Marco Billi. Ieri i carabinieri hanno raggiunto l’indagato nel centro di accoglienza e, dopo avergli notificato la misura cautelare, lo hanno accompagnato in carcere nell’attesa dell’interrogatorio di garanzia. (f.d.m.)