Prete in Venezuela Ore d’ansia a Onna e Monticchio

27 Gennaio 2019

Don Cesare (in visita ai familiari) tappato in casa da giorni L’instabilità della situazione politica farà slittare il rientro

L’AQUILA. C’è preoccupazione a Onna e Monticchio per don Cesare Cardozo Piña, parroco delle due frazioni aquilane. Don Cesare è venezuelano e come ogni anno, subito dopo Natale, è tornato dalla sua famiglia in Venezuela e dovrebbe rientrare in Italia a fine mese. La situazione che si è venuta a creare nel paese sudamericano, dove si paventa il rischio di una guerra civile, potrebbe far slittare il ritorno del sacerdote all’Aquila. Don Cesare ha fatto sapere a chi lo ha contattato con whatsapp di stare bene anche se è costretto a rimanere chiuso in casa con i suoi familiari visto il clima di tensione che si respira in Venezuela. Tutta la verificare anche la funzionalità degli aeroporti per il ritorno.
Nei mesi scorsi don Cesare aveva partecipato a una serie di iniziative organizzate dell’associazione “Latino Americana” in Italia per aiutare i venezuelani che hanno bisogno urgente sia di medicinali che di beni di prima necessità. Dal Venezuela, intanto, continuano ad arrivare appelli e chiarimenti su quanto sta succedendo. In particolare è stata diffusa una nota in cui è scritto: “Amici residenti in Italia, ciò che è avvenuto in Venezuela non è stato un colpo di stato come alcuni media vi vogliono fare credere. Maduro dal 10 gennaio è diventato un presidente usurpatore del potere, dato che le supposte elezioni che dice avere vinto, non sono state convocate secondo le nostre leggi della nostra costituzione e – soprattutto – sono state totalmente irregolari, anche con numeri inventati (informazione ampiamente comprovata e certificata dentro e fuori dal Venezuela). Il presidente attuale dell’Assemblea nazionale (An) del Venezuela, Juan Guaidó, sollevando la mano destra e annunciando che ha assunto i poteri dell’esecutivo, ha eseguito ed è sostenuto dagli articoli 233, 333 e 350 della Costituzione Venezuelana. Tale compromesso fornisce uno scudo legale e transitorio, fino a quando si possano tenere elezioni libere e non truccate, come quelle eseguite da Maduro. La Costituzione del Venezuela contempla che, quando c’è un vuoto di potere, sia il presidente dell’Assemblea nazionale (il presidente del nostro Parlamento) a coprire temporaneamente l’incarico di Presidente della Repubblica (ad interim), fino a che siano convocate nuove elezioni presidenziali e sia eletto un nuovo presidente”.
Intanto oggi Yulitza Garnardo, coordinatrice aquilana dell’associazione “Latino-americana in Italia” (di cui è presidente nazionale Eduardo Leombruni) sarà a Onna (ore 16,30, Casa Onna) per parlare della situazione in Venezuela.
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