Preturo, appello per il tendone
Il consigliere Nardantonio al Comune: «Ritardo inaccettabile»
L’AQUILA. «Non si può far cadere nel vuoto l’appello di un territorio, soprattutto se è quello delle frazioni, rimaste per troppo tempo inascoltate. Il riferimento va all’Associazione “Atletica di Preturo” e alla tensostruttura con finalità sociali da posizionare nell’area adiacente il campo sportivo di Preturo».
Lo afferma Antonio Nardantonio consigliere comunale del “Passo possibile”. «La struttura, messa a disposizione dall’Università che l’ha donata, tramite l’Asbuc di Preturo al Comune dell’Aquila», aggiunge, «avrebbe dovuto essere operativa da mesi. Purtroppo l’avvicendamento di vari assessori, la continua mancanza di condivisione in maggioranza unita al lassismo e alla lentezza di questa amministrazione stanno avendo la meglio. In particolar modo sta vincendo la volontà di un consigliere comunale di maggioranza del posto che ostacola questo progetto di valenza sociale, ritenuto a suo unico e insindacabile giudizio “inutile e dannosa per l’intera frazione”. Una contrapposizione netta manifestata in più occasioni tanto da arrivare all’ammissione dello stesso consigliere comunale che si sono persi due anni poiché Liris e Piccinini hanno bloccato quest’opera, fino ad arrivare a costringere l’attuale assessore Fabrizi a dei passaggi amministrativi che la provvisorietà della tensostruttura non richiedeva. Provvisorietà che è stata ribadita anche per l’edificio Ater di Preturo dove sarà trasferita la scuola elementare che non ha infatti necessitato di altrettante autorizzazioni. Duole ribadire che il diritto amministrativo è generale e astratto; mi spiego meglio: delle due l’una o la provvisorietà è giusta per entrambe o allora entrambe necessitano di lungaggini amministrative. Di più: in virtù di questo lassismo l’Univaq ha inviato al Comune una diffida per l’utilizzo della tensostruttura che l’amministrazione sta disattendendo. Bisogna fare subito e fare presto, stiamo correndo il rischio di perdere la possibilità di un progetto sociale per il territorio».
«Le frazioni per essere rivitalizzate», conclude, «necessitano non solo di ricostruzione fisica degli immobili inagibili ma soprattutto della ricostruzione del proprio tessuto sociale. Per questo non c’è bisogno di sterili avversioni, ma di una visione e di una condivisione diversa per la frazione, a maggior ragione se si trattano questi temi. Spero che l’assessore Fabrizi faccia quanto sia giusto e metta fin da subito davanti alle beghe politiche Preturo e il suo progetto sociale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

