Preturo piange l’ex calciatore-capitano

Adelio Fiordigigli è stato difensore della squadra, stroncato da un malore a 63 anni. Era anche dipendente di Coldiretti
L’AQUILA. È morto a 63 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità di San Marco. Adelio Fiordigigli, una vita passata negli uffici della Coldiretti, di cui era stato dipendente, è stato stroncato da un malore ieri mattina. Una morte inaspettata perché da anni lottava contro una malattia davanti alla quale non si era mai arreso e da un po’ di tempo le cose stavano andando meglio. In molti lo ricordano, oltre che come impiegato disponibile e affabile con il pubblico, anche perché aveva calcato i campi di calcio per diversi anni. Era stato infatti capitano della squadra locale del Preturo. Gli abitanti della piccola frazione, quattrocento anime, non appena appresa la notizia si sono stretti attorno ai familiari, in particolare alla moglie e alle due figlie. «Era una persona rispettosa degli altri, umile e sempre disponibile, non solo con gli amici», lo ricorda il presidente dell’Aduc di Preturo, l’amico Antonio Nardantonio, «alla Coldiretti cercava sempre di aiutare tutti in ogni modo possibile, facendosi in quattro per andare incontro alle necessità di chiunque avesse dei problemi da risolvere. Mi ha sempre colpito particolarmente la sua sensibilità e la sua riservatezza». Nardantonio lo ricorda anche come calciatore tra gli anni 80 e 90. «Era uno stopper molto bravo», spiega Nardantonio. Tanti gli aneddoti dei compagni di squadra che lo videro protagonista in quegli anni. Giancarlo Parisi lo ricorda come «capitano di tante battaglie». Fiordigigli aveva giocato anche con la società dilettantistica di Arischia. «Sono stato io a convincerlo», racconta Angelo Zaccagno, «per me era un amico». Anche i vertici della società sportiva di Preturo, in tutte le sue componenti societarie, dirigenziali e tecniche, si sono «unite al dolore della famiglia» . I funerali oggi alle 15 nella chiesa di San Marco. (p.g.)

