Prevenzione degli incendi, scattano i divieti

Di Piero firma due ordinanze per limitare il rischio di nuovi roghi come quello del 2017 sul Morrone
SULMONA. Il ricordo dell’incendio del Morrone che, nell’estate 2017 mandò in cenere buona parte della montagna è ancora troppo vivo. E ieri il sindaco Gianfranco Di Piero, proprio per sensibilizzare la popolazione ad avere comportamenti più prudenti e al fine di evitare il propagarsi di roghi in un’estate che si sta facendo sempre più calda, ha deciso di firmare due ordinanze. La prima volta alla prevenzione degli incendi e alla caduta di alberi lungo le linee ferroviarie e l’altra mirata alla prevenzione degli incendi boschivi. Con una delle due ordinanze, la 51, viene imposto a «tutti i proprietari, possessori a qualunque titolo, comunque coobbligati dei terreni limitrofi alla sede ferroviaria nel territorio del Comune di Sulmona, ciascuno per particella catastale di propria competenza, ancorché gestiti da terzi, di verificare ed eliminare i fattori di pericolo per caduta alberi e pericolo di incendio e loro propagazione». Il tutto con «decorrenza immediata, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per la circolazione dei treni e la sicurezza dei viaggiatori». Il mancato rispetto dell’ordinanza prevede il pagamento di sanzioni amministrative a norma di legge. Con l’altro provvedimento, il numero 52, si dispongono una serie di misure contro gli incendi boschivi. «È vietata, fino al prossimo 30 settembre, l’accensione di fuochi con qualsiasi finalità, l’uso di apparecchiature a fiamma libera o elettriche che producano faville, nonché l’esercizio di attività pirotecniche e l’accensione di fuochi d’artificio, con l’esclusione delle attività connesse allo svolgimento delle manifestazioni civili e religiose tradizionalmente previste sul territorio comunale nel periodo estivo, in aree ad alto grado di urbanizzazione ed edificazione, nelle quali gli eventi sono suscettibili di accurato controllo da parte degli organizzatori ai quali è da attribuirsi l’onere dell’adozione di ogni misura preventiva a norma di legge». E ancora è vietato «gettare fiammiferi, sigari e sigarette in prossimità e in presenza di materiale vegetale nonché il compimento di ogni altra attività dalla quale possano scaturire scintille o avere origine fiamme con conseguente pericolo di innesco di incendio». La violazione comporta una sanzione da 25 a 500 euro. (c.l.)
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