Prevenzione dei tumori Asl attiva task-force

In tre anni saranno invitate a sottoporsi a controlli oltre 200mila persone Gli utenti verranno informati di data e luogo in cui dovranno presentarsi
L’AQUILA. Maxi mobilitazione da parte della Asl , in chiave di prevenzione anti cancro, su cervicocarcinoma (collo utero), mammella e colon retto: in 3 anni verranno invitate a sottoporsi a screening complessivamente 204.000 persone. «La macchina dell’azienda sanitaria», si legge in una nota, «si è già messa in azione in tutto il territorio provinciale, tanto che al momento sono già migliaia gli utenti convocati negli ambulatori, tramite lettera inviata a domicilio. La Asl, già dal giugno scorso, ha acceso i ‘motori’ del complesso apparato organizzativo, coinvolgendo decine di strutture territoriali: ambulatori, distretti sanitari, consultori e punti prelievo. E’ la più ampia e capillare operazione di controllo, nell’ottica della prevenzione, compiuta negli ultimi anni in provincia su un campione selezionato di popolazione in base all’età.
La Asl ha allestito una vera e propria task force di uomini e mezzi che fa capo al Dipartimento di Prevenzione, diretto da Giuseppe Matricardi; le operazioni ‘sul campo’ vengono coordinate da Alisia Macerola, responsabile del Coordinamento Screening. Gli utenti, nella missiva spedita loro dalla Asl, vengono informati di data, luogo e ora in cui sottoporsi a controlli».
Tumore collo dell’utero. L’attività è stata avviata nel giugno scorso ed è in pieno svolgimento. In 3 anni, secondo il programma messo a punto, verranno invitate a sottoporsi ad esame 84.000 donne, distribuite nelle diverse aree del comprensorio Asl . Da giugno a oggi gli uffici incaricati, sul totale di 84.000 donne da mettere sotto la lente d’ingrandimento, hanno già inviato 6.390 lettere di convocazione a domicilio ed effettuato 1.200 prelievi da esaminare. La fascia di età, per lo screening del cervicocarcinoma, riguarda donne tra 25-64 anni.
Tumori alla mammella. Nell’arco di 2 anni saranno invitate a fare accertamenti 40.000 donne. Lo screening per il cancro al seno è iniziato nel luglio scorso ma le missive già inviate alle destinatarie sono 1.500, età tra i 50 e i 69 anni. Una postazione strumentale, per eseguire i controlli, sarà attivata all’Aquila, a fine settembre, nell’Unità Operativa di diagnostica senologica.
Tumori colonrettali. I controlli, in questo caso, riguarderanno uomini e donne, in tutto 80.000 persone (età 50-69 anni), nell’arco di 2 anni. Questa azione muoverà i primi passi già entro settembre, con l’invio delle prime lettere a casa degli utenti. A ciascun soggetto verrà inviata a domicilio una provetta che dovrà essere riconsegnata (ovviamente con il materiale da sottoporre a verifica) a uno dei tanti punti-prelievo presenti in provincia.
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