Prevenzione e memoria a 100 anni dal terremoto

3 Gennaio 2015

Ecco tutte le manifestazioni in programma ad Avezzano e nella Marsica Monito del vescovo Santoro: «Fermare un altro sisma, il lavoro che non c’è»

AVEZZANO. La Marsica si prepara a rendere onore ai suoi figli morti nel terremoto del 13 gennaio 1915. Il programma delle manifestazione, illustrato in municipio – alla presenza del sindaco Gianni Di Pangrazio e di altri sindaci marsicani – da Sergio Natalia, direttore dell’Istituzione per le celebrazioni, ha l’ambizione di far riflettere sull’immane tragedia e sensibilizzare la popolazione sui rischi sismici e su come prevenirli.

Se l’obiettivo verrà centrato lo si vedrà a fine anno. Nel frattempo le istituzioni, dai Comuni alla Provincia alla Regione, anziché sborsare soldi per le manifestazioni, pensassero a «fermare un altro sisma: il lavoro che non c’è», per usare un’espressione del vescovo, Pietro Santoro, che sul tema organizzerà un convegno. Un sisma che uccide la speranza di tanti giovani. Le manifestazioni prenderanno in via il 10 gennaio. Alle 21, al Teatro dei Marsi, esibizione del Coro sinfonico Giuseppe Verdi, di Milano. Il giorno dopo, alle 11, a Gioia dei Marsi, il paese che ebbe più vittime rispetto al numero degli abitanti, il vescovo celebrerà la messa, che sarà trasmessa da Raiuno. Il 13, giorno in cui ricorre il centenario, alle 7.52, rintocco di tutte le campane della Marsica; alle 10.30, presentazione al Teatro dei Marsi, del francobollo e dell’annullo filatelico; alle 11,30, sempre al Teatro, gli studenti incontrano le istituzioni; alle 17, messa solenne, con la partecipazione dei vescovi dell'Abruzzo, del Frusinate e del Reatino, in ricordo delle vittime del sisma; alle 21, rappresentazione della pièce teatrale “Voci dal terremoto” di Dacia Maraini. Interessanti, l’elaborazione, entro maggio, di un piano comprensoriale “pilota” di Protezione civile, finalizzato a integrare i piani elaborati dai singoli Comuni e a costituire un valido riferimento in caso di calamità. E l’elaborazione di un progetto da parte degli studenti degli Istituti tecnici della Marsica, finalizzato a realizzare un “edificio del domani”. Sempre sul tema della prevenzione del rischio sismico, sono previsti una mostra e due convegni al castello Orsini: il 15 e 16 gennaio e il 25 e 26 maggio. Sono previsti ancora: convegni su intercultura e immigrazione, presentazione di libri, concerti, mostre di pittura, film, mostre fotografiche, tre eventi sportivi. Nutrito anche il programma della diocesi. Sono previsti, tra l'altro: due conferenze a Celano e ad Avezzano sul tema “Dov’era Dio?”; un convegno su Silone e Don Orione e un altro su monsignor Bagnoli e la ristampa del libro con le foto di tutti i sacerdoti morti nel terremoto.

Peccato che non sia stato preso in considerazione il progetto dell’architetto Sandro Maccallini, che prevedeva di istoriare, con personaggi legati al terremoto, la facciata principale della cattedrale. «La facciata esterna del Duomo», ha tagliato corto il presule, «va bene così. È l’interno che dobbiamo ristrutturare».

«Bastava che me lo avessero detto» è stata la replica di Maccallini.

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